Bonus mobili per i materassi

Bonus mobili: il materasso rientra tra i prodotti che godono dell'agevolazione fiscale. Vi ricordiamo tutte le modalità.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 13/12/2013 Aggiornato il 13/12/2013
Bonus mobili per i materassi
Ambientazione camera con letto Tadao, materasso e biancheria di Flou

Il bonus mobili permette di detrarre il 50% del costo dei mobili (materassi inclusi) e dei grandi elettrodomestici acquistati, fino a un massimale di 10.000 euro, detraibile in dieci anni, purché finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione, per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2013 (Circolare n. 29/E – 18 Settembre 2013 dell’Agenzia delle Entrate, oggetto: Decreto legge 4 giugno 2013, n. 63). Il provvedimento è inserito all’interno della proroga per la detrazione del 50% sulle spese di ristrutturazione al 31 dicembre 2013. Se la somma delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici supera l’importo di euro 10.000, la detrazione dovrà essere determinata comunque sull’importo massimo di 10.000 euro. Il 31 dicembre 2013 è la data ultima entro cui devono essere sostenute le spese per tale acquisto.

Come fruire della detrazione: per il bonus mobili non è consentito effettuare il pagamento mediante assegni bancari o contanti. I contribuenti devono eseguire i pagamenti con carta di credito e bancomat (fa fede la data di pagamento e non il giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso) o mediante bonifici bancari o postali, questi ultimi indicanti:
 la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati;
– il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
– il numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Le spese sostenute devono essere documentate, conservando la documentazione relativa all’effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni con la usuale specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti.

E nei casi in cui il materasso non rientri nel bonus, il Consorzio Produttori Italiani Materassi di Qualità (associazione senza scopo di lucro che riunisce alcuni tra i migliori produttori italiani di materassi – www.consorziomaterassi.it, numero verde: 800-373740) ricorda che può essere detratto anche se acquistato a uso terapeutico. Il consumatore che intende fruire della detrazione deve essere però in possesso della prescrizione medica o, in alternativa, di un’autocertificazione che attesti la necessità per la quale è stato acquistato il materasso ad uso terapeutico. Inoltre è necessario avere lo scontrino fiscale cosiddetto “parlante“ o la fattura a cui si riferisce la spesa. Il materasso deve presentare caratteristiche di antidecubito ovvero essere costituito da materiali che rendano ottimale le pressioni di appoggio e limitino i rischi di occlusione capillare nei soggetti a mobilità ridotta (vedi Dlg 46/97). Questi modelli devono essere classificati come Dispositivo Medico di Classe 1 in conformità agli standard richiesti dalla Direttiva Europea 93/42/CEE.

evi-materassi

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