Come organizzare l’armadio

Organizzare l’armadio regala soddisfazione in termini di estetica, ma anche di tempo risparmiato. Ecco qualche trucco per un risultato perfetto.

Alma Dainesi
A cura di Alma Dainesi
Pubblicato il 30/09/2019 Aggiornato il 30/09/2019
organizzare-armadio-ALBED

Riuscire a organizzare l’armadio in modo funzionale secondo alcuni sarebbe addirittura è il primo passo verso una vita più serena, dato che avere uno spazio in cui riporre in modo ragionato i nostri vestiti, scarpe e accessori può semplificare le nostre giornate, permettendoci di guadagnare preziosi minuti da dedicare a noi stessi.

Organizzare l’armadio permette, infatti, di trovare immediatamente la soluzione a qualsiasi esigenza di look, senza perdere tempo. Inoltre aprire un guardaroba perfettamente ordinato è piacevole per la vista e riposante.

Organizzare l’armadio per step

1. Dividere i capi per categoria: da lavoro, da sera, da tempo libero, da sport e ad ognuna destinare un settore. Dividere ulteriormente l’intimo e l’abbigliamento da casa (che possono stare insieme) e gli accessori. L’ideale per queste tipologie di indumenti sono i cassetti, ma se non bastano si può ricorrere a scatole, da etichettare a seconda di ciò che contengono.

2. All’interno delle categorie, i vari elementi vanno poi suddivisi per pesantezza e per colore.

3. Poiché davvero non esistono più le mezze stagioni e sono sempre più numerosi gli indumenti che si usano sempre, riservare uno spazio a parte soltanto ai capi super leggeri, che si mettono prevalentemente al mare e uno per quelli veramente pesanti.

Accessori: quelli giusti per organizzare l’armadio
Scegliere il porta-abito giusto a seconda del capo da appendere è fondamentale per mantenere inalterata la bellezza delle forme. Per esempio, le giacche di taglio sartoriale e i cappotti hanno bisogno di portabiti ben torniti, di almeno 6 cm di spessore, per evitare il formarsi di pieghe o difetti. Mentre per i capi casual, come giubbotti leggeri e trench, il porta-abito deve avere una forma ergonomica di 2 cm di larghezza. Un porta-abito piano è, invece, ideale per appendere le camicie.

Il porta-abito giusto non va scelto, però, solo in base al capo. È importante considerare anche chi lo userà. Uomo, donna, bambino? A ognuno il suo! Per i più piccoli sono sufficienti grucce da da 1,5/2 cm; per appendere gli abiti femminili è utile un portabiti dotato di tagli spallina per i top o di velluto antiscivolo. L’antiscivolo è richiesto anche sull’asta della gruccia per i pantaloni, mentre per le gonne deve avere clips rivestite in gomma.

Gallery di portabiti artigianali in legno di Toscanini, tutti personalizzabili (www.toscanini.it)

Quanti abiti ci stanno?

Per sapere il numero di portabiti che può trovare posto nell’armadio si può tenere conto che di norma su una barra da un metro possono essere appesi:

  • 13 portabiti per giacca
  • 26 portabiti per camicia
  • 30 portabiti per gonna/pantaloni

Per far durare i capi più a lungo

Per non intaccare la qualità dei tessuti, è bene spazzolare giacche e cappotti prima di metterli via, in modo da eliminare polvere e pelucchi. E poi coprirli con sacchi porta abito in cotone traspirante e lavabile per proteggerli dalla polvere. Invece per tenere lontani gli insetti dai capi in lana e cachemire, l’alleato perfetto è il cedro rosso. Un antitarme naturale che assorbe l’umidità e diffonde anche un piacevole profumo di bosco.

Nella gallery cabine armadio di Albed (www.albed.it)

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