Armadi: fare il cambio di stagione – I consigli per farlo in modo efficiente

Scatole, sacchetti, detergenti... tutto quel che serve per fare il cambio di stagione in modo super organizzato, veloce e semplificato. Per vestiti, scarpe, accessori...

Operazione un po’ noiosa, ma indispensabile, è arrivato il momento di riordinare gli armadi. E senza scomodare l’efficientissima Mary Poppins, che lo affrontava addirittura cantando, sono diversi i modi perché diventi, se non proprio divertente, quantomeno semplice e gratificante. L’importante è avere sottomano gli accessori giusti, seguire alcune regole pratiche e cogliere l’occasione per fare una cernita delle cose da tenere e quelle da scartare. Provare per credere.

  • Primo step: svuotare. Per quanto ordine ci sia, sparsi qua e là ci sono sempre oggetti e indumenti dimenticati. Tirare fuori tutto e riporre provvisoriamente sul letto aiuta a fare una selezione. E quando i vani sono vuoti, pulire è più facile e veloce.
  • Riempire nuovamente. Una volta fatta chiarezza su quello che si intende conservare, fare un check di appendini, sacchetti e contenitori vari: buttare via quelli vecchi e sostituirli o integrarli con pezzi nuovi. Per riorganizzare il contenuto, poi, ci sono più criteri.
  • Fino al prossimo giro. Per quanto riguarda l’abbigliamento, la regola numero uno è lavarlo prima di rimetterlo al chiuso. Per mantenere i capi in forma da un anno all’altro, ci sono accorgimenti specifici, utili anche per contenere gli ingombri.
  • Di turno, le scarpe. Con le cure appropriate le calzature durano anni. Vanno trattate con detergenti e “strumenti” adatti al materiale. Varie le soluzioni per metterle via. Per borse, cinture, cravatte, collane, cappelli, la sfida è ridurre l’ingombro e averli ben in vista. 
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Della coll. Rivoli di Compactor, custodie e contenitori a pois sono in poliestere 100%. Il portatutto verticale a 9 ripiani nel modulo a giorno (a sinistra) costa 8,90 euro. www.compactor.fr

 

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Il sistema componibile Elvarli di Ikea è formato da elementi in fibra di legno e lamina e montanti in alluminio rivestito a polvere. Misura L 173 x P 51 x H 222/350 cm e costa 357 euro. www.ikea.com

 

Primo step: svuotare

Solitamente si dividono gli spazi a disposizione fra i vari componenti della famiglia: il suggerimento, nel riordinare, è quello di procedere uno alla volta, dividendo il contenuto in base al genere (maglie con maglie, giacche con giacche…) e al peso. Poi, eliminare le cose che non si usano più.

Che cosa tenere, che cosa eliminare?

Sia fra le cose da riporre sia fra quelle da rimettere negli armadi, c’è sempre qualcosa di superfluo. Per chiarirsi le idee, è valido il consiglio di provare tutti i capi e rispondere a queste semplici domande. 

  • Da quanto tempo non lo uso?
  • Mi sta ancora bene?
  • È ancora di moda?
  • È pregiato?
  • Ha un valore affettivo?
  • È rovinato o si può aggiustare?

In linea generale, ciò che non si usa da due/tre anni potrebbe essere eliminabile. Nel dubbio, per decidere di conservarlo ancora, è necessario che risponda ad almeno uno di questi requisiti: essere un classico (periodicamente tornerà utile), risultare ancora di moda o avere un certo valore; in alcuni casi, anche affettivo.

A ogni cambio di stagione viene voglia di nuovo:  quello che non sta più bene o non corrisponde più al nostro gusto, va accantonato.

Può venire la tentazione di ricorrere a piccoli ritocchi sartoriali: può funzionare per accorciare un orlo o trasformare un vestitino in blusa, ma interventi più importanti, come rimettere in forma giacche o pantaloni, possono rivelarsi onerosi dal punto di vista economico senza però avere garanzia del risultato.

 

Per organizzare bene
  • Autoportante e regolabile in altezza, Appollo di Wenko ha moduli che si possono fissare a qualunque altezza; misura L 61 x P 28 x H 180/300 cm e costa 79,99 euro. www.wenko.de
  • Un gancio in più fa sempre comodo, Arrow di Design House Stockholm ne ha tre, quello centrale è apribile; in alluminio laccato misura L 16 x P 2,5 x H 20,5 cm, costa 49 euro. designhousestockholm.com
  • Perfetto come guardaroba aggiuntivo e pratico per avere tutto in vista, lo stender di Kasanova in metallo nero con barra doppia è dotato di rotelle; misura L 104 x P 48 x H 141 cm e costa 129 euro. www.kasanova.it

 

Pulire gli interni dell’armadio

Il problema principale è la polvere, da eliminare soprattutto perché favorisce la formazione di acari, che possono provocare allergie. Spolverare bene ripiani, cassetti e profili delle ante con un panno leggermente umido o meglio ancora con un aspirapolvere.

Per una pulizia più profonda, oltre ai prodotti specifici, si può impiegare anche un po’ di bicarbonato o di aceto sciolto nell’acqua: è un rimedio naturale, adatto per tutte le superfici, utile  anche a combattere le tarme.

Ottimali, poi, i pulitori a vapore, che nebulizzano acqua ad alta temperatura e igienizzano in modo efficace  anche gli angoli più difficili. Quelli portatili, maneggevoli e poco ingombranti, hanno costi contenuti (dai 30 ai 50 euro) e sono indicati anche per la pulizia di numerosi materiali, per esempio ceramica e gres.

Può sembrare superfluo, ma qualche volta nella fretta si rischia di saltare qualche passaggio: lasciare asciugare bene prima di iniziare a riempire.

Protetti e profumati

Per scongiurare o limitare i danni causati dalle tarme, che prediligono la lana ma attaccano anche fibre vegetali come il cotone, in commercio esistono tantissimi prodotti: dagli insetticidi, ai repellenti a base di essenze naturali. Ognuno ha pro e contro e anche la loro efficacia dipende dai diversi casi.

Per prevenire la formazione: ormai bandite naftalina e canfora, che possono risultare dannose per la salute, si può scegliere fra foglietti di carta imbevuti di sostanza specifiche, dadini di legno di cedro, prodotti in gel a lento rilascio, da sistemare fra gli abiti o da appendere sulle barre fra una gruccia e l’altra.

Per eliminare insetti e larve: quando se ne è rilevata la presenza, si deve ricorrere agli insetticidi; hanno un grado di tossicità bassissimo per le persone, ma possono risultare irritanti per la pelle: verificare sempre che riportino la scritta “Presidio Medico Chirurgico” con il numero di registrazione del Ministero della Salute.

 

  • In 3 profumazioni, i sacchetti proteggi tessuti di Orphea sono in carta a base di canapa e mais. Una confezione costa 4,65 euro. www.orphea.it
  • Da appendere nell'armadio, il profumatore alla lavanda di Lady Venezia Home costa 1,50 euro.  www.ladyvenezia.com
  • Il proteggilana spray di Nuncas, no gas, con una delicata profumazione, non macchia. Costa a partire da 6,40 euro. www.nuncas.it

 

Riempire nuovamente

L’obiettivo è avere un armadio organizzato secondo le proprie esigenze. Ai pezzi passe-partout, da usare tutto l’anno, spetta un posto in primo piano (come gli indumenti in jeans, l’abbigliamento sportivo, o i vestiti leggeri adatti anche in inverno con calze, stivali e golfino); per tutto il resto si può procedere in modi differenti. Vediamo quali.

Dividere per genere: cioè raggruppando gli indumenti in base alla loro funzione: pantaloni, gonne, camicie, abiti, cappotti, maglioni etc. Questa organizzazione permette di verificare a colpo d’occhio la quantità di capi dello stesso tipo, ma non rende immediatamente evidenti i possibili abbinamenti di colore, peso o fantasia. 

Dividere in base alla tinta: è un sistema altrettanto diffuso, visivamente gradevole, che facilita gli accostamenti e permette di indirizzare meglio gli acquisti futuri. Adatto per gli abiti appesi è perfetto anche per i maglioni piegati. Nella disposizione si può scegliere di seguire la scansione dei colori dell’arcobaleno (rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto) oppure di riporre gli abiti chiari da una parte e quelli scuri dall’altra, tenendo conto anche dei pesi dei tessuti.

Dividere per gruppi: è il criterio che spesso usano negli showroom. In questo caso si possono comporre insiemi  di indumenti che stanno bene fra loro, coordinando camicie, t-shirt, maglie e giacche con gonne e pantaloni. Va bene per chi ama aprire l’armadio e non dovere pensare agli abbinamenti: un mix&match già pronto all’uso.

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La cabina armadio Young, comp. AK16, di Moretti Compact è in finitura olmo e betulla; nella misura L 302 x 264 x H 258 cm costa 3.350. www.moretticompact.com

 

L’appendino giusto fa la differenza

In legno, plastica, imbottiti o rivestiti: ci sono grucce adatte a ogni indumento e taglia. Meglio siano tutti uguali e della misura giusta: danno un senso di ordine, occupano meno spazio ed evitano che gli abiti si sformino. Quelli con il gancio allungato sono indicati per le camicie perché tengono in forma i colletti; con le spalle sagomate e imbottiti riprendono bene le forme del corpo. Gli inserti in tessuto non fanno scivolare gli indumenti: un problema che si può ovviare anche aggiungendo gommini adesivi antiscivolo in silicone, gomma, feltro.

  • Pratico, il set composto da 4 portabiti con spallette applicabili di Bama. Sono larghi 43 cm e costano 3,40 euro. www.bamagroup.com
  • Le grucce imbottite di Zara Home sono rivestite in seta e cotone; il set da tre costa 11,99 euro. www.zarahome.com
  • La gruccia Dina di Servetto è in plastica nei colori: brown, bianco, fucsia, arancione, trasparente, azzurro e verde. Misura L 42,3 x P 10 x H 30 cm. Costa 4,32 euro. www.servettocose.com

Doppio criterio di “catalogazione”: per genere e colore. Per sfruttare al meglio l’altezza dei diversi vani e avere chiaro a colpo d’occhio tutto il contenuto.

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Modulare, la cabina armadio della serie Guardaroba 16.32 di Flou è composta da tre colonne attrezzate con vani a giorno e cassettiere in finitura“Class” color ecrù. Prezzo su richiesta. www.flou.it

Nei cassetti

Mantenere l’ordine non è sempre facile, ma le cose buttate alla rinfusa non solo sono  difficili da recuperare (si finisce per dimenticare di averle!), ma occupano anche molto spazioIdeali: Organizer e separatori.  Il problema si ha soprattutto con i cassetti più bassi, di solito dedicati agli oggetti personali, che però si prestano a essere sistemati in contenitori già suddivisiQuesti si possono trovare in legno, cartone, tessuto o  materiali plastici; in misure standard o da comporre, tinta unita o fantasia ,esistono anche con scomparti  rimovibili. Altrettanto pratici sono i separatori con struttura flessibile, da adattare a seconda delle esigenze.

  • In legno naturale e pvc, il vassoio multiplo di Novità Home misura L 40 x P 40 cm; i vassoi rimovibili misurano L 10 x P 10 cm. Il set costa 38,70 euro. www.novitahome.com
  • Lavabili, i divisori di Leroy Merlin sono in polipropilene bianco e misurano L 44 X H 10 cm. La confezione da 6 costa 8,90 euro. www.leroymerlin.it
  • Il divisorio per cassetti di Rangement & Cie in polipropilene beige a pois bianchi costa 14,95 euro. www.amazon.it
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I cassetti in polipropilene bianco traslucido di Muji sono sovrapponibili; uno misura L 44 x P 55 x H 18 cm e costa 24,95 euro. www.muji.com/it/

 

In attesa del prossimo giro

Gli abiti vanno lavati e riordinati: le macchie sono difficili da togliere l’anno successivo. È bene controllare anche orli, bottoni e cuciture e, se non sono a posto, provvedere a sistemarli. Meglio non rimandare l’operazione, per evitare di dover intervenire poi all’ultimo momento.

Un trattamento per ogni capo

  • Magliette e maglie Vanno piegate. Se sono in tessuto leggero, l’ideale è inserire all’interno un foglio di carta velina ripiegato per fare spessore. Disporle singolarmente in sacchetti di plastica, oppure raggrupparle in scatole munite di etichette o con frontali trasparenti per facilitarne poi il riconoscimento.
  • Camicie Meglio riporle appese, per evitare che rimangano segni della piegatura. Altrimenti ripiegarle, possibilmente tutte uguali perché aiuta a sfruttare meglio lo spazio, e sistemarle in buste di plastica o nelle scatole. 
  • Maglioni di lana Inserirli all’interno di sacchetti di plastica o in scatole senza dimenticare un prodotto antitarme, perché sono i capi più a rischio.
  • Gonne Devono essere appese su grucce apposite (meglio se imbottite in feltro, o altro materiale morbido per evitare che rimangano segni) oppure tramite gli anelli in stoffa cuciti all’interno della cintura. Se si prevede di non usarle per lunghi periodi, il consiglio è di allacciare i bottoni, chiudere le cerniere e, se ci sono, imbastire le pieghe con ago e filo: così rimarranno in perfetta forma.
  • Pantaloni Passare in rassegna le tasche. Poi, se c’è spazio in altezza, l’ideale è piegarli lungo la riga e appenderli con grucce a pinza;  se invece l’unica possibilità è sistemarli a cavallo delle barre, allora per evitare che rimanga la piega a metà gamba è utile frapporre un tubo di cartone, tipo quelli della carta assorbente da cucina (basta tagliarli lungo tutta la lunghezza e infilarli nell’appendino).
  • Giacche e cappotti Se c’è qualche capo che non si intende usare nella prossima stagione e non lo si era riposto in modo corretto, inserirlo sbottonato in custodie con cerniera, in tessuto o plastica, della misura giusta per evitare false pieghe.
  • Pellicce e capi in pelle Stesso discorso: richiedono entrambi fodere di tessuto che favoriscono la traspirazione; per le pellicce sono indispensabili anche prodotti antitarme. I capi non indossati devono essere comunque spazzolati e lasciati arieggiare al sole.
  • Beach wear: i teli mare che si usano in spiaggia, prima di passare in lavatrice devono essere fatti asciugare bene per rimuovere la sabbia. Per mantenerli soffici, al posto dell’ammorbidente e nella stessa vaschetta, si può aggiungere un po’ d’aceto bianco: circa 50 ml a lavaggio. È utile anche come anticalcare e facilita la successiva stiratura. Per mantenere la morbidezza, un altro rimedio ecologico è quello di aggiungere direttamente nel cestello, durante il lavaggio, due palline di carta di alluminio. I COSTUMI?  Per evitare di trovarli allentati, lavarli a mano con acqua fredda o detergenti neutri, come il sapone di marsiglia. Farli asciugare bene.
  • I sacchetti sottovuoto Compactor di Leroy Merlin sono adatti per maglioni e giacche. Misurano L 45 x H 65 cm e costano 8,00 euro a pezzo. www.leroymerlin.it
  • Le custodie per abiti e giacche Domopak Living 4 con soffietti profumate alla Lavanda misurano L 65 x H 95 cm. La confezione costa 2,20 euro. www.domopak.it
  • La scatola con coperchio e maniglia Love di Conforama è disponibile in più misure e anche senza coperchio; nella dimensione L 33 x P 28 x H 15 cm costa 4,99 euro.www.conforama.it
  • L'appendiabiti con pinza lunga Pingonna di Valsecchi in legno di faggio color ciliegio ha l'interno zigrinato antiscivolo; largo 33 cm, costa 10,50 euro. www.valsecchispa.it
  • La custodia in poliestere di Ordinett è dotata di apertura superiore per poterla appendere con una gruccia, chiusura e zip perimetrale e retro trasparente. Per vestiti e cappotti, misura L 60 x H 135 cm e costa 10 euro. www.ordinett.com
  • Wardrobe Hanger di Reisenthel è la gruccia che incorpora un tasca, chiusa da una zip, per riporre oggetti di tutti i tipi; misura L 49,5 x P 7 x H 51,7 cm e costa 19,95 euro. www.reisenthel.com

 

Più ordine, meno polvere con le scatole

Utili, salvaspazio e belle da vedere, sono veri jolly. Quelle in cartone con il coperchio dall’alto vanno bene per ciò che si usa poco, perché una volta impilate non sono di facile accesso. Pieghevoli, sono le più flessibili; con apertura frontale sono pratiche per la biancheria.

  • Le scatole in cartone Vintage Porto di Maisons du Monde, misurano L 18-21 x P 18-21 x H 9-11 cm e in set costano 15,98 euro. www.maisonsdumonde.com
  • Il cesto Riva di Jysk è in paglia, foderato in poliestere con maniglia in corda. Si adatta a piccoli scaffali, trasformandosi in cassetto. Misura L 26,5 x P 32 x H 20 cm e costa 9,99 euro. www.jysk.it
  • In 8 colori, le scatole Clever di Calligaris sono rivestite in feltro di poliestere. Misurano L 21 x P 30 x H 15 cm e L 26 x P 34 x H 22 cm. Il set da due costa 77 euro. www.calligaris.it
 
Il cambio di stagione per scarpe, accessori e…

Controllare lo stato di tacchi e suole. Pulirle e riporle possibilmente con le apposite forme in plastica o legno fa sì che durino più a lungo. In alternativa, per evitare che si sformino, è sufficiente imbottire le punte con fogli di giornale appallottolati, a costo zero. Un trucco per rinfrescare l’interno delle calzature? una volta pulite, aggiungere due di gocce di oli essenziali come lavanda, limone o tè verde.

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Sovrapponibile, il divisorio Komplement di Ikea a 4 scomparti con ripiano superiore si aggiunge all’interno del guardaroba e permette di organizzare scarpe o accessori. In laminato bianco, un elemento misura L 100 x P 35 x H 19 cm e costa 20 euro. www.ikea.com

Per la manutenzione ci sono prodotti mirati a seconda dei materiali. Ma in qualche caso vengono in aiuto idee smart con preparati alternativi che, di solito, in casa non mancano mai.

  • Per quelle in pelle: Il trattamento completo prevede prima una spolverata con una spazzola morbida  per rimuovere  i residui di sporco,  poi una mano leggera di lucido che, lasciato asciugare, va poi ripassato con una spazzola morbida o un panno per lucidare.Per ammorbidire il pellame si può strofinare delicatamente la superficie con un po’ di cotone idrofilo imbevuto di latte detergente. 
  • Se sono in tela: In genere si possono lavare, almeno sporadicamente, anche in lavatrice a non più di 30 °C. Prima di introdurle nel cestello, meglio togliere le solette interne, sfilare le stringhe, annodarle e inserire tutto in lavatrice insieme a un asciugamano per attutire i colpi. Per eliminare le macchie provare ad aggiungere qualche goccia di aceto bianco; o, in caso di scarpe chiare o bianche, di bicarbonato di sodio: come sostenevano le nostre nonne, ha un effetto sbiancante. 
  • I modelli in vernice: Sono i più semplici da pulire, l’importante è non graffiare la superficie con spazzole dure. Per trattarla ci sono appositi spray.  Anche in questo caso, in alternativa vanno bene latte o latte detergente.
  • Le Scamosciate Richiedono spazzole a setole morbide o di para da usare delicatamente. Quando sono  molto sporche servono schiume o shampoo specifici; se invece hanno solo tracce di fango, basta lasciarle asciugare e spazzolarle. Se lo sporco non è ostinato o per macchie localizzate è sufficiente strofinare  gomma o mollica di pane. 
  • Gli stivali: Per mantenere teso il gambale, la scelta migliore è inserire le forme in plastica o legno;ma possono bastare anche i cilindri in cartoncino che di solito si trovano all’interno dello stivale quando si acquistano.

Dove mettere le scarpe

In alternativa alla scarpiera, o se è già piena, con opportuni accorgimenti, per le calzature  si può sfruttare anche l’armadiocon scatole a cassetto trasparenti dove stanno al chiuso, ma ben in vista oppure in cartone, meglio dello stesso colore (chi ama il fai da te, può rivestire quelle originali con carte decorate o colorate) e della stessa misura, per un effetto estetico gradevole e per una migliore resa dello spazio disponibile. Per riconoscerle più facilmente aggiungere scritte e etichette, o per gli esteti la foto del contenuto sul fronte. Easy e funzionali anche le fasce multitasche e i contenitori portatutto divisi in scomparti, adatti anche per le borse; si appendono e sfruttano lo spazio in verticale. Un’anta dell’armadio può essere attrezzata anche con griglie metalliche: di dimensioni standard, si possono aggiungere in qualunque momento e si adattano a diverse tipologie di mobile. 

  • Sovrapponibile, il divisorio Komplement di Ikea a 4 scomparti con ripiano superiore si aggiunge all'interno del guardaroba e permette di organizzare scarpe o accessori. In laminato bianco, un elemento misura L 100 x P 35 x H 19 cm e costa 20 euro. www.ikea.com
  • Il tendiscarpe Saintropez di Tomasi, è in legno verniciato naturale con telai in finitura nichel; nelle taglie dal 36 al 47, costa 55 euro al paio. www.tomasimaster.com
  • Lo scaldasciuga Tepore di Bama, si applica al radiatore e permette di asciugare ogni tipo di scarpe, ma anche caschi da bicicletta o guanti. Pieghevole, misura L 5,5 x H 27,5 cm e in confezione da due costa 4,90 euro. www.bamagroup.com
  • Di D-Mail, il portaborsette (adatto anche per le scarpe) ha 8 tasche pratiche e trasparenti; misura L 20 x P 32 x H 117 cm e costa 10,90 euro. www.dmail.it
Per appendere gli accessori

Cinture, sciarpe e foulard, collane: anche i “pezzi piccoli”  si possono tenere sempre in ordine e a disposizione. Anziché infilarli nei cassetti, dove occupano spazio e non sono mai facili da recuperare, è molto più comodo appenderli, utilizzando apposite grucce attrezzate con pratici ganci.

  • Il portagioielli di Axis- InterDesign in metallo si appende nell'armadio. Con 14 ganci, costa 17,10 euro. www.amzon.it
  • Il portafoulard/portacinture Fashion di Maiuguali è in metallo laccato; misura L 21 x P 5 x H 40 cm e costa 19,50 euro. www.maiuguali.it
  • Il portacinture Giorgio di Foppapedretti in legno di faggio è dotato di 4 ganci cromati perfetti per appendere cinture, collane, sciarpe. Costa 17 euro. www.foppapedretti.it