Arredare con le piante: una parete verde in casa

Un quadro vegetale in camera da letto, un vaso appeso in cucina, un giardino in salotto: ecco alcune soluzioni per aggiungere un tocco green alla propria casa con il giardinaggio... in verticale. Alcune piante d’appartamento sono perfette per assorbire i vapori di sostanze dannose che possono essere presenti nei luoghi chiusi. E se manca lo spazio basta appenderle a una parete e coltivarle in speciali “tasche” di tessuto.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 22/09/2015 Aggiornato il 22/09/2015
Arredare con le piante: una parete verde in casa
Quadro vegetale di Moss Trend

Quadri, oggetti d’arte, fotografie o mensole, le alternative per decorare le pareti delle nostre case sono molteplici, ma negli ultimi tempi si sta sviluppando un nuovo trend che dà nuova luce alle stanze di casa o della zona outdoor in maniera del tutto naturale. Si tratta dei giardini verticali allestiti sulle pareti interne dell’abitazione, un’idea creativa e originale che presenta numerosi vantaggi che incidono sulla salubrità degli ambienti di casa.

Con il verde infatti migliora la qualità dell’aria visto che le piante permettono la regolazione termica e la depurazione dell’ambiente in cui sono poste, nonché esercitano un’azione di filtraggio dagli agenti inquinanti atmosferici e un abbattimento acustico. I giardini verticali interni caratterizzano e decorano gli ambienti facendo da sfondo scenografico all’interno di case, palazzi ma anche negozi e ristoranti, stupendo con il loro fascino e importante resa estetica, mettendo sempre al centro la natura con la sua eleganza e vitalità.

Ma per chi vuole abbellire una parete di casa e non ha a disposizione metrature rilevanti può anche optare per una soluzione più piccola e meno invasiva rispetto all’allestimento del giardino verticale, utilizzando sempre lo spazio in verticale ma senza occupare un ingombro a terra, come nel caso dei vasi da fiori capovolti con cui dare libero sfogo alla propria fantasia nella scelta delle specie di piante adatte a questo genere di coltivazione, da piante fiorite e sempreverdi o rampicanti, a quelle grasse, erbe aromatiche e addirittura piccoli frutti o ortaggi.

I giardini verticali rappresentano una vera e propria forma d’arte che si manifesta anche nel cosiddetto quadro vegetale, adatto ad ogni contesto ed ambiente donandogli nuova vita e conservando la sua flessibilità e la sua freschezza naturale senza alcuna manutenzione: non necessita infatti di irrigazione, di luce o temperature particolari.

 

Giardino-verticale-SUNDAR-ITALIA

SUNDAR GIARDINO VERTICALE: Il giardino verticale di Sundar Italia fa da cornice al caminetto arredando lo spazio con stile e carattere e contribuendo al miglioramento dell’ambiente grazie alle caratteristiche di fonoassorbenza e stabilità del tasso di umidità. Il peso della struttura con piante è di circa 50 kg/mq, lo spessore del supporto è limitato a soli 4 cm. L’impianto di irrigazione è autonomo e automatico e l’intera struttura favorisce il ricambio di aria senza compromettere la parete.

Sky-Planter-BOSKKE

SKY PLANTER BOSKKE: Sky Planter, la fioriera rovesciata di Boskke,  è ideale per la maggior parte delle piante permette di utilizzare lo spazio verticale senza occupare quello a terra, sfidando la gravità. Con il serbatoio unico alimenta la pianta con acqua in maniera graduale alle radici.

quadro-vegetale-MOSS-TREND

MOSS TREND QUADRO VEGETALE: Il quadro vegetale di Moss Trend è realizzato con il Moss, un lichene nordico naturale della Tundra Scandinava, che per poter essere utilizzato come complemento di arredo viene raccolto e stabilizzato al 100% naturale tramite l’essiccatura. Il Moss viene utilizzato per rivestire complementi di arredo destinati esclusivamente ad ambienti interni con un tasso di umidità minima del 50%. Non attira insetti né polvere grazie al suo movimento igroscopico. Il Moss inoltre è autoestinguente e ha ottime proprietà isolanti. Si può richiedere il quadro vegetale in qualsiasi forma, colore e dimensione per intere pareti, superfici piane e curve.

 

 

 

 

 

Fai da te: tasche di verde a parete

Per chi invece volesse fare da sé vi proponiamo anche una soluzione fai da te realizzabile per esempio con alcune piante d’appartamento da coltivare in speciali “tasche” di tessuto da appendere a parete. I vantaggi di una parete verde verticale in casa sono moltissimi. Televisori, computer e stampanti, presenza continuativa di persone oltre all’ermeticità degli infissi di nuova generazione, possono creare ambienti stagni e privi dell’adeguato tasso di ossigeno se non si garantisce il ricambio d’aria quotidiano. Le pareti verdi indoor possono essere un sistema che migliora sia la percezione psicologica dell’ambiente in cui si vive, che la qualità dell’aria nella stanza. Si posso creare pareti verdi con sistemi auto costruiti per ancorare i vasi tradizionali su più livelli, oppure utilizzare le piante in idrocultura alloggiate in appositi contenitori brevettati, senza terra, su un substrato di argilla espansa. La coltura idroponica ha origini antichissime. Una volta il suo significato era solamente quello di saper far crescere le piante in acqua, mentre negli anni trenta del Novecento è stata riscoperta e migliorata, arrivando fino ai giorni nostri come valente tecnica colturale indoor. Le piante crescono su un substrato inerte che mantiene l’umidità, così non si hanno problemi legati alla terra (e si evita di sporcare in casa) e ai batteri del suolo. Le piante vengono nutrite da una soluzione di acqua ed elementi minerali solo quando il substrato si secca.

Come si fa
1. Con il più classico sistema fai da te si può far aderire al muro un graticcio leggero, per esempio in bambù, con le traverse orizzontali a cui agganciare vasi tradizionali forniti di un anello a gancio intorno al bordo superiore, realizzato con il fil di ferro, oppure utilizzando vasi già predisposti per essere appesi.

1. Con il più classico sistema fai da te si può far aderire al muro un graticcio leggero, per esempio in bambù, con le traverse orizzontali a cui agganciare vasi tradizionali forniti di un anello a gancio intorno al bordo superiore, realizzato con il fil di ferro, oppure utilizzando vasi già predisposti per essere appesi.

 
2. Esistono dei sistemi già pronti reperibili sul mercato consistenti in moduli di 4 tasche di feltro resistenti montate su un pannello che le isola rispetto al muro al quale andranno attaccate; ogni tasca ha gocciolatori modulabili regolati da una pompa idrica. Il pacchetto offre anche dei teli che servono ad avvolgere le radici e proteggerle in caso si abbia piacere o necessità di spostare le piante. Il modulo a 4 tasche è dotato di asole che consentono l’inserimento in semplici bastoni per le tende (A- il peso della confezione a 4 tasche è di appena 100 grammi senza le piante), o l’inserimento di ganci metallici da fissare su binari tassellati (B) alla parete interessata.

2. Esistono dei sistemi già pronti reperibili sul mercato consistenti in moduli di 4 tasche di feltro resistenti montate su un pannello che le isola rispetto al muro al quale andranno attaccate; ogni tasca ha gocciolatori modulabili regolati da una pompa idrica. Il pacchetto offre anche dei teli che servono ad avvolgere le radici e proteggerle in caso si abbia piacere o necessità di spostare le piante. Il modulo a 4 tasche è dotato di asole che consentono l’inserimento in semplici bastoni per le tende (A- il peso della confezione a 4 tasche è di appena 100 grammi senza le piante), o l’inserimento di ganci metallici da fissare su binari tassellati (B) alla parete interessata.

 
Le piante adatte
  • Aglaonema Crispus (Aglaonema) appartiene alla famiglia delle Araceae, ha un fogliame color verde argentato, ama gli ambienti luminosi e per svilupparsi con prosperità ha bisogno di un ambiente caldo umido con temperatura tra i 15 e i 27°C. Il suo pregio è quello di purificare l’aria da sostanze inquinanti come benzene e formaldeide. Va annaffiata settimanalmente.
  • Syngonium (singonio) ama temperature più miti tra i 18 e i 20°C. Come l’Aglaonema ha un alto potere purificante da formaldeide, monossido di carbonio e xilene. Anch’essa necessita di irrigazioni settimanali e concimazioni ogni tre mesi circa, con concime liquido.
  • Nephrolepsis exaltata, la felce di Boston, essendo una pianta da sottobosco vive bene in locali non eccessivamente luminosi purché l’umidità sia elevata. Più di Aglaonema e Singonio è in grado di assorbire la formaldeide dall’ambiente e oltre a quello assimila anche lo xilene ed è in grado di riequilibrare la carica ionica dell’aria.
  • Sanseviera liberica, appartenente alla famiglia delle Liliaceae, ha foglie compatte e portamento a rosetta ed è particolarmente adatta agli ambienti domestici dal momento che è in grado di effettuare la fotosintesi clorofilliana, seppur in tono minore, anche nelle ore notturne. Ama gli ambienti caldi e luminosi con temperature non inferiori ai 16°C. Le annaffiature sono da apportare solo qualora il terreno sia del tutto asciutto. Il suo potere di purificazione dell’aria agisce bene su elementi come il benzene, lo xilene, il tricloroetilene, il toluene e la formaldeide.
La manutenzione: il segreto è l’umidità

La parete verticale se viene realizzata all’esterno prevede la formazione di una barriera di vegetazione continua capace di ricreare per la grande superficie traspirante una sorta di microclima caratterizzato da un’elevata umidità che avvolge le piante e migliora l’ambiente. Nelle realizzazioni domestiche quest’effetto di barriera verde è più difficile da ottenere per la dimensione limitata e per l’aria secca che caratterizza, specie durante l’inverno, le nostre case. Le piante per vegetare con forza e svolgere il loro compito di “filtro dell’aria dagli inquinanti” devono essere mantenute in condizioni di temperatura e umidità ideali. Umidità che dovremo fornire in due modi: con le bagnature, consentendo alla pianta di assorbire quanto necessita, e con le irrorazioni sulle foglie. Le irrorazioni sulla vegetazione sono sempre positive e devono essere eseguite con regolarità per consentire alla pianta di massimizzare la fotosintesi clorofilliana tenendo aperti gli stomi, responsabili degli scambi gassosi con l’esterno. Aria secca, temperature alte, scarso assorbimento d’acqua dalle radici spingono la pianta a difendersi da un ulteriore disidratamento chiudendo gli stomi. In questo modo la pianta non sintetizza nuove sostanza nutritive e non assorbe inquinanti. Il consiglio è dunque quello di irrorare spesso, anche tutti i giorni, e bagnare con continuità poco e spesso per mantenere costante il livello di umidità del substrato ed evitare ristagno d’acqua sul fondo dei contenitori.

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