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Tonalità di rosso luminosa e chiara, il rosso cremisi contiene una componente di blu che lo fa tendere lievemente verso il porpora.
Perché si chiama cremisi?
Il nome deriva dall’arabo “qirmiz” (significante cocciniglia), latinizzato nel Medioevo come “cremesinus o carmesinus”, poiché l’acido carminico usato ai tempi come colorante naturale veniva estratto dal vermiglio della quercia (Kermes vermilio), cocciniglia tondeggiante rossiccia.
Inedito ma versatile, è un colore intenso, capace di inserirsi in modo armonioso in arredamenti di stili diversi – dal classico al contemporaneo –, oltre che in tutti gli ambienti della casa, aggiungendo un tocco dinamico.
Perché scegliere il rosso cremisi
Intenso ma non aggressivo, il rosso cremisi ha una forte presenza scenica: usato per ampie campiture sulle pareti diventa subito protagonista, mentre come accento, declinato per gli accessori o nei piccoli dettagli, aggiunge calore e carattere. Dal punto di vista degli influssi psicologici, unisce l’energia vitale del rosso alla profondità dei toni più scuri e vellutati, creando atmosfere avvolgenti e di grande eleganza.

Il letto nel soppalco, con copripiumino a grandi fasce rosso cremisi e ciclamino, sale e scende al bisogno grazie a un meccanismo manuale, rimanendo così sempre pronto. Progetto: arch. Tommaso Giunchi, Milano. Foto: Adriano Pecchio. Per vedere tutta la casa clicca qui.
Come si abbina il rosso cremisi?
Essendo un colore particolarmente versatile, gli abbinamenti possibili con altre tonalità sono molteplici. Tuttavia, con il suo fondo leggermente freddo e profondo, dà il meglio con questi accostamenti:
Ai colori neutri
- grigio perla o tortora, per un contrasto morbido e moderno, che esalta il rosso
- crema e avorio, più caldi e classici, per ammorbidire l’intensità del cremisi
- grigio antracite e nero, per un effetto più scenografico e deciso
Accostato a dettagli d’accento…
- oro anticato e ottone, per esaltare la ricchezza cromatica del rosso cremisi
- verde bottiglia o verde salvia, per sfruttare il contrasto complementare con un contrappunto profondo e sofisticato o, al contrario, più delicato
- blu petrolio o ottanio, per un abbinamento di carattere, ricercato e di grande espressività.
Per chi ricerca atmosfere più morbide, il rosso cremisi si sposa anche con il rosa antico o cipria, della stessa famiglia cromatica, con un risultato romantico e raffinato, o con i legni scuri, che ne valorizzano la brillantezza.
Come regola generale, in un ambiente conviene accostarlo a poche tinte – due, massimo tre – in modo che possa dominare la scena.
Come inserire il rosso cremisi in casa
Il rosso cremisi funziona sia per l’involucro architettonico sia per arredi e complementi, oltre che per dettagli aggiuntivi. Steso su pareti e soffitto scalda la stanza e crea profondità, anche in spazi dalla superficie ridotta, dove tuttavia per non esagerare si può scegliere una sola grande campitura verticale.

La pittura color cremisi Red Lake di Farrow and Ball (www.farrow-ball.com) scende a includere la cornice decorativa perimetrale del soffitto e parte del vano superiore della portafinestra. Una scelta dettata dalla tonalità decisa della pittura, per renderla decorativa senza creare eccessivo contrasto con il bianco.
Sedute imbottite rivestite e mobili laccati in questa tinta diventano punti di attrazione, mentre l’opzione tessili e accessori permette di introdurre la dinamicità del rosso cremisi senza eccedere.
Può anche essere scelto per evidenziare nicchie, superfici contigue o intere aree funzionali oppure come filo conduttore tra ambienti diversi. In generale, tuttavia, per un risultato equilibrato è importante calibrarne la presenza, abbinandolo a tonalità più chiare o neutre e, nel caso delle pitture, facendo sempre una prova colore prima dell’applicazione, poiché l’illuminazione cambia molto la resa.
Se invece si desidera attenuarne l’intensità, meglio varianti più desaturate, come i rossi tendenti al bordeaux o al rosso vinaccia.








































