Zona giorno open space nella casa di 120 mq dai toni sfumati

Nell'abitazione, rivisitata con un progetto contemporaneo, la luminosità è amplificata da finiture in prevalenza chiare e riflettenti. Con zona giorno open space e con la parte notte ben suddivisa in tre camere e tre bagni.

Un moderno appartamento cittadino, con una grande zona giorno open space e la rimanente parte della casa ben suddivisa, risponde perfettamente alle esigenze abitative di una giovane famiglia: il progetto ha permesso di valorizzare la metratura disponibile (circa 120 mq), sfruttandola al massimo tra spazi aperti conviviali e ambienti privati organizzati con logica e funzionalità. È stato quindi possibile ricavare, oltre a un living aperto, tre camere e tripli servizi, due dei quali a uso esclusivo delle stanze. Nella composizione dei volumi, un ruolo determinante è giocato dalle finiture: i contrasti cromatici in bianco e nero, spesso mediati da sfumature di grigio, contribuiscono a evidenziare le funzioni, spesso risolte anche attraverso soluzioni su misura.
E poi i materiali: ampie superfici in laccato lucido e in vetro amplificano la luminosità naturale, mentre l’aspetto più materico è affidato ai rivestimenti in pietra naturale e rovere grezzo.

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  • Nella zona tv-conversazione, linee e geometrie ben definite evidenziano i diversi elementi in un’equilibrata composizione. Di fronte al divano rivestito in pelle nera (Massimosistema di Poltrona Frau), il mobile tv si staglia sullo sfondo grigio della parete; è composto da un piano d’appoggio  contenitore basso e moduli pensili (Molteni & C.). Unica nota cromatica in contrasto è data dalla scultura luminosa a forma di pesce opera di Claus Joans, appoggiata sullo sgabello. Il camino a bioetanolo nell’angolo è Babele di Antonio Lupi.

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  • Nella zona giorno open space, tra l’angolo lettura vicino alla finestra e la zona pranzo, forme tondeggianti e sinuose si alternano a geometrie più squadrate, sul filo conduttore del bianco-grigio. Sulla destra una porta scorrevole (Rimadesio), che scompare dietro un pannello, chiude il disimpegno della parte notte e di fianco il mobile contenitore sospeso (Molteni & C.) risalta sullo sfondo più scuro del muro. Il candelabro new classic appoggiato sul piano in marmo del tavolo è di Driade.

il design

Zettel’z Anno: 1997 Design: Ingo Maurer Produttore: Ingo Maurer • Un classico del design contemporaneo, la scenografica sospensione ha struttura in acciaio da cui pendono, in una libera composizione, 80 fogli di carta giapponese, in parte bianchi e in parte prestampati.

Zettel’z Anno: 1997 Design: Ingo Maurer Produttore: Ingo Maurer • Un classico del design contemporaneo, la scenografica sospensione ha struttura in acciaio da cui pendono, in una libera composizione, 80 fogli di carta giapponese, in parte bianchi e in parte prestampati.

Panton Chair Anno: 1967 Design: Verner Panton Produttore: Vitra • Sempre attualissima, la sedia dalle linee sinuose è stata negli anni ’60 tra i primi modelli in polipropilene con scocca stampata in un pezzo unico con tecnica “a iniezione”.

Panton Chair Anno: 1967 Design: Verner Panton Produttore: Vitra • Sempre attualissima, la sedia dalle linee sinuose è stata negli anni ’60 tra i primi modelli in polipropilene con scocca stampata in un pezzo unico con tecnica “a iniezione”.

Saarinen Dining Table Anno: 1957 Design: Eero Saarinen Produttore: Knoll • Il tavolo da pranzo, icona degli anni ’50, sostituisce le gambe con l’elegante base centrale a stelo su cui poggia il piano, ovale o rotondo. Il modello è proposto in numerose varianti di materiali e finiture.

Saarinen Dining Table Anno: 1957 Design: Eero Saarinen Produttore: Knoll • Il tavolo da pranzo, icona degli anni ’50, sostituisce le gambe con l’elegante base centrale a stelo su cui poggia il piano, ovale o rotondo. Il modello è proposto in numerose varianti di materiali e finiture.

Vanity Fair Anno: 1930 Design: Renzo Frau Produttore: Poltrona Frau • Archetipo della poltrona “moderna” si caratterizza per la forma bombata e accogliente di schienale e seduta. L’imbottitura è in crine vegetale e in crine gommato e il cuscino della seduta in piuma d’oca. Sedile, schienale e braccioli hanno molleggio con molle biconiche in acciaio legate a mano.

Vanity Fair Anno: 1930 Design: Renzo Frau Produttore: Poltrona Frau • Archetipo della poltrona “moderna” si caratterizza per la forma bombata e accogliente di schienale e seduta. L’imbottitura è in crine vegetale e in crine gommato e il cuscino della seduta in piuma d’oca. Sedile, schienale e braccioli hanno molleggio con molle biconiche in acciaio legate a mano.

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  • La composizione della cucina si apre sulla zona giorno open space, illuminata da un’ampia portafinestra schermata da una velatura di tendaggi semitrasparenti, si sviluppa in tre blocchi: in linea lungo la parete, con una penisola che si allunga perpendicolare delimitando lo spazio operativo e, sul terzo lato, con un bancone snack. Più alto delle basi, questo è evidenziato nella sua funzione anche dalla finitura scura  in contrasto. Nella zona cottura la composizione (Vela di Dada) ha finitura in laccato bianco lucido con piano in vetro; il bancone snack, con altezza di circa 100 cm, è invece in wengé: è illuminato dalla lampada led a sospensione Long & Hard di Flos, design Philippe Starck. Nella colonna office vicino alla finestra sono incassati, uno sotto l’altro, il forno e il microonde (Whirlpool), di fianco ci sono il lavello e la piastra dei fuochi. A lato del piano snack è incassata la cantinetta per la conservazione dei vini (sempre Whirlpool). 

 

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Due materiali, legno e pietra

Nella zona giorno il pavimento è rivestito in parquet: i listoni in massello di rovere, con finitura spazzolata, sono caratterizzati da una superficie leggermente ruvida e disuniforme. Al legno predominante si alternano, nella zona dell’ingresso, inserti in beola spazzolata con venature tono su tono. Per ottenere risultati di qualità nell’accostamento di due materiali diversi, oltre all’effetto estetico delle due superfici occorre valutare molto attentamente – in fase di progetto – le differenze di spessore così da evitare che, dopo la posa, possano riscontrarsi dislivelli nei punti di raccordo. In alcuni casi può essere infatti necessario aumentare lo spessore del massetto nelle zone con il rivestimento più sottile.

 

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  • In una zona notte nettamente separata dal living grazie a funzionali spazi di disimpegno che fungono da filtro, la camera matrimoniale è stata sistemata in un ambiente luminoso, arredato con sobrietà. L’alternanza dei colori, sia nelle finiture sia negli arredi, sintetizza lo stile dominante della casa. Nella camera matrimoniale, il letto tessile (Argan di Flou) è caratterizzato dalla testiera alta, imbottita e trapuntata, che arreda la parete. Ai due lati, soluzioni diverse per avere un piano d’appoggio: da una parte un comodino tradizionale, dall’altra un tavolino rotondo, entrambi di Molteni & C.il design

 

 

 

 

KTribe T Anno: 2007 Design: Philippe Starck Produttore: Flos • La lampada con struttura in alluminio è caratterizzata dal doppio diffusore. Quello interno in policarbonato e quello esterno in pmma hanno forme diverse e si sovrappongono incastrandosi uno nell’altro con particolari effetti di luce diffusa. La famiglia comprende modelli da tavolo e da parete.

KTribe T Anno: 2007 Design: Philippe Starck Produttore: Flos • La lampada con struttura in alluminio è caratterizzata dal doppio diffusore. Quello interno in policarbonato e quello esterno in pmma hanno forme diverse e si sovrappongono incastrandosi uno nell’altro con particolari effetti di luce diffusa. La famiglia comprende modelli da tavolo e da parete.

 
 
 
 
 
 

 idea di progetto
Controsoffitti e contropareti con più funzioni

In tutti gli ambienti della casa, compresa la zona notte, i soffitti sono stati ribassati: le strutture in cartongesso, di diverse altezze (25-40 cm), hanno un ruolo estetico importante perché “correggono” i vecchi soffitti, irregolari per la presenza di travi sporgenti. Dal punto di vista tecnico, migliorano la coibentazione e servono per l’alloggio dei faretti a scomparsa. Per risolvere alcune esigenze funzionali sono state inoltre realizzate – in diverse situazioni – contropareti con pannelli in cartongesso di spessore sottile: in camera da letto per esempio. Di fianco alla finestra, una struttura di questo tipo, tinteggiata di bianco come le pareti, nasconde i cavi dell’impianto tv e li rende ispezionabili sul retro grazie a un’intercapedine di alcuni centimetri lasciata tra il pannello e il muro. Nel living, una controparete molto simile nasconde gli scorrevoli delle porte che chiudono i disimpegni della parte notte.

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  • Nel bagno della camera matrimoniale il mobile sospeso realizzato su disegno ha un top in vetro sul quale poggiano due lavabi in ceramica di forma ovale (Duravit). Il rivestimento a parete è formato da fasce in bianco e nero lucido alternate; stessa soluzione sull’altro lato, dove si trova la doccia in muratura inserita in nicchia, attrezzata con faretti per la cromoterapia.
Il progetto in pianta della casa

piante

L’ingresso si apre sulla zona giorno open space della zona giorno che ha uno sviluppo in pianta a elle e, a sinistra della porta d’entrata, è stato ricavato un guardaroba-ripostiglio; il corpo centrale del living è un rettangolo allungato cui si aggiunge uno spazio aggettante occupato dalla zona conversazione: le diverse aree funzionali, integrate nel volume, sono individuate da soluzioni divisorie solo parziali.

Nella zona notte la camera matrimoniale e una singola si susseguono lungo lo stesso lato della casa: ciascuna è introdotta da un piccolo disimpegno, chiuso da una porta scorrevole, e dispone di un bagno a uso esclusivo; è stato inoltre ricavato anche un terzo ambiente di servizio; un’altra stanza da letto per gli ospiti si apre invece sul lato opposto della casa rispetto al living.

Nel living lo spazio conversazione è illuminato da un’ampia vetrata curva che disegna un angolo senza spigoli; di fianco trova posto la cucina a vista, facilmente accessibile anche dall’area pranzo e arredata con una composizione a U.

Progetto: arch. Rosy Rozza, Lodi rosyrozza@tiscali.it
Foto: Cristina Fiorentini