Togliere i licheni dai tronchi degli alberi

I licheni sono organismi che con il tempo tendono a colonizzare la pianta su cui si insediano e a farne seccare i rami e le parti colpite. Se avete un albero pregiato, occorre individuarne la presenza ed eliminarli.

Può capitare che sulla corteccia delle piante del giardino compaiano delle placche, o patine, aderenti al legno, simili a croste, di colore variabile, grigio, verde o rugginoso. In altri casi possono invece comparire strutture simili a lamine fogliari più o meno frastagliate, verdi, gialle o marroni, attaccate al legno della corteccia solo nella parte centrale; oppure strutture simili a piccoli cespuglietti ramificati, sempre attaccate alla corteccia di tronco o rami.
Si tratta, in ogni caso, di licheni, organismi che derivano dalla simbiosi, cioè convivenza, tra alghe e funghi: ne esistono migliaia di specie nel mondo, con aspetto e caratteristiche diversi tra loro.
In alcuni casi occorre togliere i licheni, ma prima occorre riconoscerli in base alla forma e alla struttura. Così vengono suddivisi in tre grossi gruppi: licheni ‘crostosi’, licheni ‘fogliosi’ e licheni ‘fruticosi’.
licheni

Non sono parassiti

I licheni sono organismi molto resistenti e adattabili, in grado di vivere in condizioni estreme, addirittura sulle rocce e sui monumenti, oltre che sul legno delle piante, e di diffondersi continuamente, seppur lentamente.
Sulle piante, preferibilmente alberi ad alto fusto, ma anche arbusti, i licheni si attaccano alla corteccia di tronco e rami, e vi si sviluppano, ricoprendoli a chiazze più o meno diffuse. La loro presenza tende ad allargarsi sempre di più fin quasi a ricoprire totalmente la corteccia.
Pur non essendo organismi parassiti, infatti utilizzano la pianta solo come appoggio su cui vivere, senza succhiarne la linfa, col tempo i licheni tendono a ‘soffocare’ la pianta colonizzata, determinandone sofferenza e lento deperimento. I rami e le parti colpite tendono infatti a seccare. Inoltre, rappresentano un problema anche dal punto di vista estetico.

Eliminarli con il rame

L’errore più frequente è quello di tentare di togliere i licheni tramite raschiatura: intervenendo in questo modo, infatti, non si fa altro che favorire la dispersione delle loro spore e determinarne l’ulteriore diffusione e sviluppo. Una pratica, dunque, assolutamente controproducente che porterebbe al peggioramento della situazione.
La lotta più efficace prevede l’utilizzo di prodotti fungicidi, principalmente a base di rame.
La poltiglia bordolese è uno dei fungicidi più utilizzati in campo agricolo, a base di solfato di rame e idrossido di calcio: è efficace nella lotta ai licheni già insediati e nella prevenzione di nuovi insediamenti.
La poltiglia bordolese va diluita in acqua alle dosi indicate nell’etichetta del prodotto acquistato e somministrata sul legno della pianta, bagnando bene tutto il tronco e i rami. Meglio eseguire quest’operazione in autunno-inverno, cioè durante il riposo vegetativo, quando la pianta è spoglia.

Anche per la frutta

Piante da frutto che vengono regolarmente trattate con prodotti fungicidi durante l’anno (ulivi, peschi, susini, albicocchi, ciliegi ad esempio) raramente vengono attaccate dai licheni, proprio perché questi trattamenti, eseguiti a scopo preventivo nei confronti di malattie fungine, sono utili anche a prevenire lo sviluppo dei licheni.