Quale scala per collegare due livelli della casa?

Come collegare il sottotetto con il livello inferiore? Ecco 8 soluzioni cui ispirarsi per progettare la scala adatta alla propria casa.

Scegliere la scala è sempre indubbiamente un passo da ponderare bene perché, oltre che comoda, questa deve essere sicura e bella da vedere, soprattutto se si tratta di una scala interna a un’abitazione. In particolare nel caso del recupero di un sottotetto da collegare al livello inferiore, situazione in cui è sempre da realizzare ex novo, valutandone la posizione più opportuna, la tipologia (in muratura, costruita in opera, o prefabbricata), la forma (rettilinea, a L, a U, a C, oppure a chiocciola) e i materiali (metallo, legno, vetro… ).  Ecco 8 diverse soluzioni, adottate in alcune case pubblicate sul sito di Cose di Casa, diverse per caratteristiche ed effetto estetico. 

Quando lo spazio scarseggia, la scala da preferire perché che occupa l’ingombro a terra inferiore è certamente quella a chiocciola, ma esistono soluzioni (vedi la gallery qui sotto) che consentono anche di risparmiare centimetri utili, sfruttando il vano sotto la scala progettando per esempio alcuni gradini-cassetti apribili.

Perfetta, in una casa piccola o poco luminosa, la scala a giorno, cioè con alzate aperte, si rivela ideale per creare un volume arioso, non visivamente “bloccato” dalla presenza di una struttura spesso importante nel mezzo della stanza. Qualora la scala fosse una presenza molto evidente nell’ambiente, per attenuarne l’impatto visivo è bene optare per parapetti vetrati o per sbarre metalliche sottili o realizzate in una tonalità che possa facilmente diventare un tutt’uno con le pareti che fanno da sfondo.

Al contrario, se si desidera valorizzare al massimo la scala e renderne molto evidente la presenza, come elemento architettonico ma soprattutto come d’arredo, essa dovrà avere finitura in contrasto con la parete cui poggia; se la scala, per esempio, è di colore chiaro, si staglierà alla perfezione su uno sfondo colorato.

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Scala a giorno, a due rampe, con parapetto vetrato e pedate in legno. Foto di Federico Baroni.

Scala a giorno, a due rampe, con parapetto vetrato e pedate in legno. Foto di Federico Baroni.

Scala a giorno che si staglia in modo evidente sullo sfondo colorato, a contrasto, della parete. Foto di Adriano Pecchio.

Scala a giorno che si staglia in modo evidente sullo sfondo colorato, a contrasto, della parete. Foto di Adriano Pecchio.

Scala con struttura in legno, dotata di gradini sfruttati come cassetti e di mini vano guardaroba. Foto di Adriano Pecchio.

Scala con struttura in legno, dotata di gradini sfruttati come cassetti e di mini vano guardaroba. Foto di Adriano Pecchio.

Scala rettilinea in muratura con parapetto vetrato trasparente. Foto di Michele Mascalzoni.

Scala rettilinea in muratura con parapetto vetrato trasparente. Foto di Michele Mascalzoni.

Scala con struttura e pedate in legno. Foto di Elisa D’Incà.

Scala con struttura e pedate in legno. Foto di Elisa D’Incà.

Scala in muratura, in un vano scala separato, Foto di Cristina Fiorentini.

Scala in muratura, in un vano scala separato, Foto di Cristina Fiorentini.

Scala a chiocciola in legno. Foto di Filippo Bolzonella

Scala a chiocciola in legno. Foto di Filippo Bolzonella

Scala rettilinea con parapetto in vetro. Foto di Cristina Fiorentini.

Scala rettilinea con parapetto in vetro. Foto di Cristina Fiorentini.