Preparare il concime in casa

Con alcune sostanze di scarto casalinghe, possiamo realizzare in casa, facilmente, un concime prezioso per le nostre piante, sano e naturale.

Spesso una gestione superficiale delle materie prime e dei rifiuti presenti in casa, non ci consente di avvalerci di elementi naturali da utilizzare come concime per il nutrimento delle piante. Vediamo quali sono e come usarli.

Elementi di base

Gli elementi caratterizzanti di un buon concime sono pochi ma fondamentali per il buon accrescimento delle piante.
L’Azoto stimola la crescita delle radici insieme a una resa migliore per lo sviluppo dell’intera pianta e dei suoi semi.
Il Fosforo favorisce la fotosintesi e stimola un migliore utilizzo che la pianta opera delle sue riserve idriche, inoltre ne facilita la conservazione delle sostanze nutritive.
Il Potassio è infine un essenziale nutriente per la crescita.

La cenere della legna

Potassio e calcio sono contenuti in alte percentuali nella cenere della legna bruciata nel camino o nella stufa: un cucchiaino nei vasi con cadenza bimestrale, due nei vasi più grandi, arricchirà in modo prezioso il terreno. Dosi maggiori potrebbero però andare a scapito della salute delle piante soprattutto se si usa per le annaffiature l’acqua del rubinetto: il rischio sarebbe quello di rendere troppo calcareo il terreno. La cenere è consigliata per i peperoncini, l’aglio e la cipolla.

Il caffè

Per contrastare una presenza eccessiva di calcare nel terreno si può utilizzare il fondo del caffè che rimane nella caffettiera: oltre a rendere la terra più fertile, ha anche il pregio di aumentarne l’acidità. Non si superi però la dose di un cucchiaino al mese.

Acqua della bollitura

Per favorire le fioriture e rendere maggiormente brillante il fogliame, si può utilizzare l’acqua di ebollizione delle verdure (non salata) per irrigare. È da usare a temperatura ambiente e volendo può essere anche spruzzata con un nebulizzatore sulle piante; anche quella di ebollizione delle uova è ricca di nutrienti.

Bevande sgasate

Quando le bottiglie di acqua minerale gasata rimangono aperte troppo a lungo perdono la loro addizione di anidride carbonica. Possono così diventare eccellenti risorse idriche per i vasi, ottime come fertilizzanti naturali stimolano il rigoglio del fogliame e una ricca fioritura.

Altri avanzi

I fondi di molte altre bevande di uso comune possono essere impiegati per le bagnare i vasi.
Quando si dovesse finire una bottiglia di vino, o un cartoccio di latte, prima di buttare o sciacquare i contenitori si riempiano d’acqua: quell’acqua “arricchita” aumenterà i nutrienti presenti nel substrato. Da ultimo come liquido per le annaffiature si può utilizzare anche un thè tiepido, ottenuto con l’infusione delle bustine già utilizzate da un primo consumo; una volta estratte dall’acqua le bustine potranno essere lacerate e il contenuto utilizzato come fertilizzante nelle stesse dosi consigliate per la posa del caffè.

La compostiera

Oltre all’utilizzo diretto degli scarti come sopra descritto, i resti vegetali della cucina si possono usare per la produzione di un genuino compost casalingo se sul terrazzo si ha a disposizione uno spazio sufficiente per una compostiera domestica. Attraverso l’ossigenazione e la decomposizione degli scarti opportunamente selezionati si otterrà un ottimo fertilizzante che, una volta pronto, regalerà alle piante del terrazzo e a quelle di un eventuale giardino un humus di eccellente qualità