Mutuo per comprare casa: ecco i documenti che chiede la banca

I documenti che chiede la banca per verificare la reale affidabilità del richiedente nel sostenere le rate del mutuo variano da istituto a istituto. In linea generale, però, si possono così sintetizzare.

Il momento è finalmente arrivato e dopo una ricerca estenuante si è trovata la casa dei propri sogni. Da qui per chi non avesse la disponibilità immediata, si apre la possibilità concreta di chiedere un mutuo alla banca.

Quale la rata migliore che fa al caso proprio? Meglio un tasso fisso o variabile? E la durata del finanziamento? Per rispondere a tuti questi interrogativi una rapida ricerca tramite comparatori on line permetterà di trovare le offerte di mutuo più convenienti del periodo e poi individuata quella che appare più consona alla propria situazione, il passo successivo è prendere un appuntamento direttamente con la banca. La banca a questo punto chiederà alcuni documenti per valutare al meglio la proposta di mutuo e soprattutto la reale affidabilità a sostenere le rate del finanziamento.

I documenti richiesti variano da banca a banca. In linea generale la modulistica che viene richiesta è la seguente:

  • per i lavoratori dipendenti: originale dell’ultimo cedolino dello stipendio e copia dell’ultimo modello CU o del 730/Unico, insieme ad una dichiarazione del datore di lavoro sull’anzianità di servizio del dipendente
  • per i lavoratori autonomi o liberi professionisti: una copia del modello Unico, insieme all’attestato di iscrizione ad un eventuale albo

A corredo di questi documenti andranno presentati:

  • una copia dell’eventuale compromesso
  • la planimetria dell’immobile oggetto della vendita con l’indicazione delle proprietà confinanti e le eventuali pertinenze
  • la copia del certificato di agibilità dell’immobile.

Solitamente la banca nel valutare se concedere o meno un mutuo apre un’istruttoria e verifica la capacità di credito del richiedente. Come criterio indicativo per le banche la rata mensile non dovrebbe essere superiore ad un terzo del reddito familiare netto mensile.