Kiwi: raccoglierli, conservarli e farli maturare in casa

Se la produzione delle nostre piante è molto abbondante, è ora di raccogliere i kiwi per poi conservarli al fresco e al buio in cassette dove potranno restare per diverse settimane. Già puliti e affettati, si possono congelare.

Il kiwi, o, più correttamente, Actinidia chinensis, è una pianta di facile coltivazione, molto vigorosa e generosa di frutti gustosi e vitaminici. I kiwi possono essere raccolti anche se la loro maturazione non è completamente avvenuta, appena il frutto ha raggiunto il calibro definitivo, ma la polpa è ancora acerba, di consistenza soda e sapore acidulo, ancora poco zuccherina. Il kiwi, come le mele, le pere, le banane, le pesche e altri, è infatti un frutto definito “climaterico”, cioè che continua la sua maturazione anche se staccato dalla pianta, a differenza di altri frutti quali ad esempio gli agrumi (arance, mandarini, …), le ciliegie e l’uva, che, una volta raccolti dalla pianta, non possono più proseguire la maturazione.
Queste caratteristiche fanno sì che sia possibile organizzare al meglio la raccolta e la conservazione di questi frutti, per proseguire con la potatura delle piante, spoglie di foglie e frutti. Con la raccolta precoce, tutti i frutti vengono staccati in una sola volta, immagazzinati in cassette e conservati in condizioni tali da permettere il conseguimento della maturazione in casa.

Come conservarli

I kiwi vanno raccolti con l’aiuto di cesoie, senza strapparli, ma recidendo il peduncolo che tiene il frutto attaccato alla pianta. L’ideale è riporre i frutti in cassette di legna, disposti in un unico strato, ordinato, senza comprimerli troppo uno contro l’altro. Subito dopo la raccolta, le cassette vanno conservate in un locale fresco, buio e ventilato (non umido), come la cantina, dove si conserveranno a lungo, per molte settimane. Volendo conservare i frutti per molto più tempo, è consigliabile riporli in una cella frigorifera (o semplicemente in frigorifero), dove potranno mantenersi anche per un paio di mesi, interrompendo il processo di maturazione.

Maturi in due settimane

Nel momento in cui si decide di consumarli, si spostano in un locale a temperatura più alta, quale, ad esempio, la cucina: qui riprenderanno e proseguiranno la loro maturazione che si completerà nel giro di circa due settimane.
Volendo, invece, stimolare e velocizzare la maturazione, come si può fare? Si posizionano vicino a frutti quali mele (o anche pere e banane), ne bastano un paio per cassetta. Le mele, infatti, sono frutti che emettono una buona quantità di etilene, gas che stimola la maturazione. In questo modo, i kiwi matureranno nel giro di circa 7 giorni. Ancora più rapida sarà la maturazione riponendo alcuni frutti in un sacchetto di carta o plastica, assieme a mele (pere o banane); in media basta una mela per 5 o 6 kiwi: la maturazione avverrà nel giro di 4-5 giorni!
Il kiwi sarà maturo quando risulterà morbido, ma non molle, al tatto. Attenzione a non aspettare troppo! Una volta maturo, infatti, il kiwi mantiene le sue proprietà organolettiche e il suo gustoso sapore per non più di una settimana, meglio se in frigo. In seguito inizierà a diventare molle, e la sua polpa prossima a marcire, perdendo sapore.

Come si fa

Il kiwi viene raccolto ancora acerbo; quindi può essere conservato per un lungo periodo o fatto maturare in casa con tempi e modalità differenti.

1. In un locale fresco e asciutto al buio, i kiwi durano fino a 5-6 mesi

1. In un locale fresco e asciutto al buio, i kiwi durano fino a 5-6 mesi

2. A temperatura ambiente in cucina durano 7-10 giorni

2. A temperatura ambiente in cucina durano 7-10 giorni

3. Dentro un sacchetto di carta con le mele durano 4-5 giorni

3. Dentro un sacchetto di carta con le mele durano 4-5 giorni

 

Un’idea in più: la produzione di un pergolato è spesso molto abbondante, e, sebbene questi frutti possano essere conservati come descritto sopra, programmando in modo graduale la loro maturazione, può capitare che molti di loro maturino contemporaneamente: che fare? Un’ottima soluzione è quella di congelarli, già sbucciati e tagliati a fette, pronti per essere consumati a piacere, da soli o in colorate macedonie.