In 57 mq due bagni per la casa dagli incastri perfetti

Riprogettato al centimetro anche grazie a soluzioni su misura, il miniappartamento cambia aspetto e acquista funzionalità. Nonostante la ridotta metratura non manca proprio niente, dai doppi servizi al terrazzo abitabile.

Proprio non sembra che questo appartamento confortevole e funzionale abbia una metratura così ridotta, solamente 57 mq. La ristrutturazione totale ha infatti rivoluzionato l’impianto interno con soluzioni che moltiplicano gli spazi di servizio e ottimizzano la distribuzione. Oltre a un ampio soggiorno, a una pratica cucina completa di tutti gli elementi indispensabili e a una camera confortevole, sono stati ricavati anche due bagni. Un altro plus sono i mobili contenitori e le armadiature che, inseriti in nicchie e volumi di risulta, o addirittura in sostituzione dei tramezzi, diventano praticamente invisibili e permettono di tenere tutto in ordine: fattore quanto mai importante in una piccola abitazione. Gli ambienti sono contemporanei, improntati alla semplicità e alla fruibilità, e le finiture chiare li fanno sembrare più ampi.

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  • La zona giorno, senza interruzioni visive tra l’ingresso e il living, è illuminata da un’unica grande vetrata scorrevole che dà accesso al terrazzo. Pochi elementi d’arredo mettono in risalto le finiture chiare, in particolare i riflessi del pavimento in travertino lucido che enfatizza la luminosità naturale. Il divano angolare in pelle bianca, un modello trasformabile, è completato da un piano d’appoggio laterale che si sovrappone al bracciolo. Di fronte, lo schermo tv è fissato alla parete in mdf che divide il soggiorno dalla zona notte. ■ Lampada da terra: Arco di Flos, design Achille e Pier Giacomo Castiglioni ■ Divano: IDI Studio

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  • All’ingresso la parete libera sul lato opposto rispetto alla cucina è quasi interamente occupata da una composizione multifunzione bicolore, realizzata su disegno del progettista: è attrezzata con ripiani, un vano chiuso per appendere i cappotti, altre colonne da utilizzare come ripostiglio per gli oggetti voluminosi e anche una scarpiera nella fascia inferiore. A una delle estremità è stato previsto un ampio piano d’appoggio, dall’altra parte c’è il bancone snack con sgabelli monoscocca in metacrilato trasparente. ■ Sgabelli: hip/ss di Colico Design

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  • Scelta progettuale rilevante è stata quella di realizzare tra soggiorno e camera – al posto dei preesistenti tramezzi – un’interparete “a ponte”, in mdf laccato opaco che integra il vano di passaggio tra i due ambienti e nasconde una sequenza di moduli contenitori. Questa soluzione multitasking, a parità di spazio occupato, assolve una doppia funzione: dividere e contenere.

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  • Guardaroba mimetizzato: poiché il soggiorno è concepito anche come camera degli ospiti, uno degli elementi a colonna della parete divisoria è occupato da un armadio appendiabiti di profondità standard; nell’altezza tra il soffitto e il vano porta è stato ricavato invece un miniripostiglio. L’assenza di maniglie e di qualsiasi sporgenza garantisce una perfetta integrazione dei vani apribili.

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  • Nella composizione della cucina basi e pensili hanno le ante in laccato grigio corda opaco e il piano di lavoro in laminato colore rovere con spessore 2 cm; lo schienale è in acciaio inox satinato, così come l’estetica del piano cottura a gas, dei forni e del lavello. ■ Cucina: Tulipano di Peduzzi ■ Lavello: Planar di Franke ■ Rubinetto: Newform ■ Elettrodomestici: Whirlpool ■ Faretti: Egoluce

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Cucina funzionale su due lati

Ritagliata all’interno del living, è strutturata come una sorta di “corridoio” lungo e stretto. La doppia composizione lineare si sviluppa infatti simmetricamente su due lati lunghi ciascuno 240 cm: è organizzata in modo da alternare zone chiuse a due elementi a penisola che ospitano il piano snack e la zona lavaggio, protetta da un’alzatina e “affacciata” sull’ambiente circostante. Al centro rimane sufficiente spazio (circa 80 cm) per il passaggio e l’apertura agevole di cassetti e ante. Per dividere solo parzialmente il soggiorno dalla cucina e consentire anche il fissaggio dei pensili, è stata realizzata, dietro la zona cottura, una spalla spessa 8 cm e lunga circa 120 cm, che prolunga un elemento murario già esistente. Di fronte, l’altro lato della cucina confina con il bagno così da ottimizzare la posizione degli impianti idraulici. La parte della composizione che confina con il soggiorno è attrezzata con piano snack, cassettoni, forno e base contenitore e due pensili con profondità di 35 cm. Sul lato della cucina più vicino all’ingresso sono state sistemate la colonna frigo-forno, la zona lavaggio con pensile scolappiatti e  base sottolavello e quella con la lavastoviglie da incasso.

 

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  • Nella zona notte la camera di piccole dimensioni guadagna in profondità grazie al terrazzo e a un collegamento flessibile con il bagno, ottenuto sostituendo alla parete in muratura una pannellatura in vetro opalino.

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  • La camera è arredata con un letto realizzato su disegno, che ha struttura in teak e testiera tessile con richiamo cromatico alla finitura delle ante dell’armadio. Sulla parete, un’insolita scultura in legno riproduce la forma di un pesce, mentre vicino alla vetrata è installato lo split dell’impianto di climatizzazione. Due porte che scompaiono: Separazioni scorrevoli con spessori sottili permettono di dividere gli ambienti riducendo al minimo gli ingombri nella zona notte. La porta tra bagno e camera è costituita da pannelli in vetro temperato, in parte fissi e in parte mobili; mentre il passaggio verso la zona giorno è chiuso da uno scorrevole esterno che si allinea a filo della parete in mdf, integrandosi perfettamente con essa. L’armadio inserto a nicchia: Nell’angolo tra la porta scorrevole del bagno e l’ingresso della stanza, la parete rientra con una nicchia profonda circa 60 cm e larga 120 cm, dimensione ideale per inserire a misura un armadio a muro. La struttura ha richiesto soltanto un rialzo da terra di pochi centimetri e una chiusura con ante a battente in finitura blu opaco: sotto si trova l’armadio, sopra un vano contenitore per valigie e oggetti di utilizzo meno frequente. Letto: Teak Burger di IDI Studio ■ Lampada da terra: Parentesi di Flos, design Achille Castiglioni

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  • Nel bagno pavimento e pareti sono rivestiti in travertino color tortora, con venature a vista. Il box doccia in muratura si caratterizza per i pannelli trasparenti: realizzato su disegno, ha il piatto doccia in marmo con pedana in teak. ■ Rubinetteria: Nostromo Small di Fantini ■ Box doccia: Vetreria Re ■ Lavabo: Washbasin di IDI Design ■ Sanitari sospesi: You and me di Hatria

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Mobile in teak, lavabi in pietra

Nel bagno a uso esclusivo della camera la parete di fronte alla porta d’ingresso, lunga circa 300 cm, è arredata con un mobile su disegno in teak. L’abbinamento del legno con i lavabi in pietra River Stone, levigata all’interno e bocciardata all’esterno con lavorazione manuale, dà una connotazione molto materica a questa zona dell’ambiente. La struttura sospesa prevede vani contenitori sotto il piano e, sopra, una colonna centrale a ripiani. Altra scelta importante è quella della grande specchiera a tutta altezza che fa da sfondo: con un effetto trompe-l’oeil riflette ogni elemento, raddoppiando visivamente la profondità dell’ambiente.

Il progetto in pianta della casa
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1 Ingresso – 2 Cucina – 3 Soggiorno-  4 Terrazzo – 5 Camera – 6 Bagni

Collegamenti molto diretti
Il percorso interno conduce subito dall’ingresso alla cucina: entrambi gli ambienti sono definiti da un ribassamento a soffitto di circa 40 cm che consente, tra l’altro, l’incasso dei faretti. In fondo alla stanza si apre il soggiorno, quindi il terrazzo che, allungandosi su un intero lato della casa, è accessibile anche dalla camera.

Servizi ben organizzati
Nell’abitazione sono presenti due bagni: uno più piccolo per gli ospiti, ricavato all’ingresso e preceduto da antibagno come prescrive la normativa; l’altro, più completo, accessibile dalla camera. Quest’ultimo, attrezzato per due, comprende anche una minizona lavanderia con lavatrice, inserita in una rientranza della pianta.

Tra living e camera
Per ottimizzare gli spazi disponibili, nel passaggio tra le zone giorno e notte non sono previsti disimpegni. E tra il living e la camera da letto non ci sono elementi murari ma il volume di una serie di moduli contenitori a tutta altezza che formano una struttura divisoria.

Appartamento completamente trasformato
In fase di ristrutturazione sono bastati pochi interventi mirati per ridistribuire il piccolo appartamento – 57 mq + 13 mq di terrazzo – in modo più razionale, ricavare il secondo bagno e integrare i vani contenitori in volumi multifunzione realizzati appositamente. Obiettivo principale era quello di sfruttare al massimo gli spazi e garantire una maggiore apertura partendo da una suddivisione molto tradizionale che è stato necessario modificare. Nel nuovo impianto la zona giorno diventa un ambiente unico con cucina a vista senza elementi divisori in muratura.

Tramezzi ridotti al minimo
Il nuovo lay-out passa soprattutto attraverso l’eliminazione di quasi tutte le pareti divisorie preesistenti: quella dell’ingresso, le murature che delimitavano la cucina separata, il tramezzo tra il soggiorno e la camera e quello tra camera e bagno. Così gli ambienti sono aperti, si ricava spazio e i collegamenti risultano più fluidi. A fronte di tutte queste demolizioni, unica nuova costruzione è stata quella del muretto ad angolo che divide la nuova zona cottura dall’ingresso, lasciandola però a vista. È stato conservato il pavimento originale in travertino, implementato nelle zone nuove, quindi piombato e lucidato.

Bagni: da uno a due 
L’ambiente di servizio già esistente è stato rinnovato totalmente; si è inoltre ricavato un secondo bagno confinante con il primo e con la cucina (è così possibile la condivisione degli impianti) e accessibile dalla zona d’ingresso.  Il nuovo bagno ha preso il posto ii un piccolo ripostiglio presente nello stato di fatto, che è stato ingrandito inglobando parzialmente un adiacente cavedio; il locale, che assume così una forma lunga e stretta, prevede all’interno un vano separato con i sanitari.

Impianti tutti rinnovati
Gli impianti elettrico e idraulico risalivano agli anni ’70, periodo di costruzione dell’edificio, ed è stato quindi necessario rifarli per metterli a norma; dal momento che la casa era in ristrutturazione, non è stato un problema intervenire sulle murature per realizzare nuove tracce. Nell’impianto elettrico sono stati installati la messa a terra e nuovi quadri. Sul terrazzo e nei bagni sono ora montati corpi iluminanti IP64, cioè con specifiche caratteristiche di resistenza all’acqua. Approfittando dei lavori in corso è stato inoltre installato un sistema di climatizzazione fisso dualsplit con due unità interne, in soggiorno e in camera, e un’unità esterna sul terrazzo. Nel bagno più grande, ora a uso esclusivo della camera da letto, è stata realizzata una nuova doccia in muratura con piatto su misura. 

Progetto: arch. Laura Pesaro, lpesaro@tiscali.it

Foto: Cristina Fiorentini