Illuminare i quadri: dal basso, dall’alto o con luce diffusa?

Illuminare i quadri nel modo migliore permette di valorizzare le opere ma anche l'ambiente che le ospita. Ecco qualche utile suggerimento.

Illuminare i quadri, una stampa o una fotografia nel modo meno opportuno può svilire l’effetto estetico dell’insieme. Per ottenere un buon risultato è bene “studiare” come, dove e quanta luce usare. La parete di casa è come il fondale di un palcoscenico, e le luci che illuminano la scena possono accendere i contrasti oppure, al contrario, essere diffuse, per un risultato più naturale. L’intensità della luce, il suo colore e la sua direzione rispetto ai quadri sono opzioni da usare con furbizia nelle situazioni più critiche, come gli ingressi e i corridoi.

Illuminare i quadri in casa non è come in una galleria d’arte. In una casa, e quindi non in una galleria o in un museo, un quadro difficilmente ha una luce tutta sua, a meno che non sia particolarmente importante. Il modo migliore per illuminare l’ambiente con un occhio di riguardo alle immagini sulle pareti è quello di usare lampade a terra o da tavolo che possono essere spostate facilmente, per evitare ombre o riflessi dannosi sul dipinto.

3 posizioni della luce per illuminare i quadri
  • Dall’alto: È il tipo d’illuminazione più usato, anche perché richiama quella naturale del sole. La più classica è quella prodotta da lampade spot poste sopra i quadri. Il fascio di luce (medio-stretto) deve essere orientato verso il soggetto. Per un dipinto piccolo (50x50 cm) ne bastano uno o due.
  • Dal basso: Si apprezza soprattutto nelle mostre e nelle gallerie, mentre in casa è una soluzione piuttosto rara. Se però si dispone di un’opera molto bella con cromie accese, l’illuminazione dal basso aumenta ancor di più l'effetto "drammatico", come se fosse una luce di scena.
  • Diffusa: Questa luce è perfetta per illuminare quadri di grandi dimensioni. Per ottenere il miglior effetto, occorre avere il locale tinteggiato di bianco. La lampada (di solito una lampada da terra) va collocata davanti alla parete che fronteggia il quadro. Il risultato è molto naturale.

L’angolazione giusta per illuminare i quadri

L’inclinazione migliore per illuminare un quadro dall’alto è di formare un angolo di 30° tra faretto e soffitto. Questo è il modo migliore per evitare ombre e riflessi, soprattutto se l’immagine è coperta da un vetro. Eventualmente (e sempre che ciò sia possibile), può essere opportuno inclinare anche il dipinto, per migliorarne la visione.

Illuminare i quadri con luce calda o fredda?

Il tono della luce deve essere abbinato ai colori del quadro. Se prevalgono giallo, arancione o rosso, è preferibile scegliere tonalità calde, con temperature di luce intorno ai 3.000 K (K è la sigla di Kelvin, l’unità di misura internazionale della temperatura). Se i colori sono freddi meglio scegliere luci più fredde, attorno ai 4.000 e i 5.000 K. Una sorgente luminosa neutra (4.000 K), che tende al bianco, è comunque accettata da tutte le immagini.

 

Clicca sulle immagini per vedele full screen le luci per illuminare i quadri

 

Se la composizione dei quadri è ricca ma potete sfruttare una mensola, puntate su una luce morbida, come quella delle lampada da tavolo Arezzo di Oluce. www.oluce.com

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Originale applique componibile, perfetta anche per illuminare una serie di quadri. Boomy di Fabbian prezzo 506,30 euro (la versione più piccola). www.fabbian.com

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Per creare uno spot di luce su un’unica cornice, Bow di Ideal Lux Cromo con diffusore a LED, inclinabile, costa 127 euro. www.ideal-lux.com

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Il binario per soffitto Bäve di Ikea, in acciaio di colore bianco, è composto da 6 faretti a Led regolabili individualmente. Prezzo 69,99 euro. www.ikea.it

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Un faretto originale, girevole e inclinabile di 13 cm di diametro, con luce LED montata all’interno, Demetra di Artemide prezzo 239 euro. www.artemide.it

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Il sistema componibile Tracking Magnet di Flos è formato da profilo in alluminio estruso, binario elettrico in grafite da 48 V e faretti magnetici. www.flos.it

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Rivoluzione led

Se si sceglie di illuminare direttamente un quadro, oggi la soluzione migliore è quella di adottare la tecnologia a LED. I motivi sono tanti: consumi bassi ma soprattutto una luce molto simile a quella solare, ma non nociva per i dipinti (non emette raggi infrarossi e ultravioletti). Inoltre, i LED hanno una lunga durata, di circa 60.000 ore.

Il faretto in vetro LED Classic di Philips (50W) è adatto per illuminazione d’accento e generale, senza ombre. Costa 6,99 euro. www.philips.it

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Vuoi consigli su come fissare i quadri a parete? Guarda qui.