I parchi più belli d’Italia: ecco i due vincitori

I vincitori del 2016 del concorso "Il Parco Più Bello d'Italia” sono in Lombardia: nella categoria “parchi pubblici” ha vinto Villa Visconti Borromeo Litta a Lainate (Milano), nella categoria “parchi privati” Villa Melzi d'Eril a Bellagio (Como). Ecco qualche immagine.

Anche per quest’anno, la giuria ha scelto i due parchi vincitori della XIV edizione del concorso “Il Parco Più Bello d’Italia”, entrambi in Lombardia ma diversi per la loro storia e per l’emozione che offrono al visitatore: nella categoria “parchi pubblici” ha vinto Villa Visconti Borromeo Litta a Lainate (Milano), nella categoria “parchi privati” Villa Melzi d’Eril a Bellagio (Como).  I due parchi si possono visitare entrambi in un weekend: il Giardino di Villa Melzi d’Eril, affacciato sul Lago di Como, sapientemente curato e gestito dalla proprietà della famiglia Gallarati Scotti, e Villa Borromeo Visconti Litta, un vero polo culturale e botanico riportato agli antichi splendori dal Comune di Lainate.

Villa Melzi d’Eril

Villa Melzi d’Eril a Bellagio nacque come residenza estiva di Francesco Melzi d’Eril, vicepresidente della Repubblica Italiana al tempo di Napoleone. Il progetto fu eseguito dal 1808 al 1810. La costruzione, perfetta espressione dello stile neoclassico, è circondata da incantevoli giardini dove campeggiano statue classicheggianti e piante secolari ed esotiche: all’ingresso di Bellagio si trova un piccolo giardino all’orientale, con un laghetto di ninfee e le piante di aceri giapponesi; è questo l’unico punto dove le piante schermano la vista del lago al visitatore. All’ingresso sul lato opposto, quello meridionale, un fitto boschetto di bambù. Poi c’è la passeggiata a lago lungo il viale dei platani, la terrazza antistante la villa con le ninfee, l’orangerie, cioè la serra dove una volta venivano ricoverate le piante di aranci durante l’inverno, che ospita oggi un piccolo museo con preziosi cimeli del periodo napoleonico, il chiosco moresco e un raro esempio di serre a gradoni, oggi ancora funzionanti, poste su un terreno terrazzato.
Motivazioni della giuria: il giardino e il parco di Villa Melzi, che circondano su tre lati la residenza neoclassica, hanno conservato intatto l’assetto paesaggistico conferito loro due secoli fa da L. Canonica e L. Villoresi grazie all’esemplare e ininterrotta manutenzione del complesso da parte della proprietà, passata per via ereditaria dai Melzi d’Eril ai Gallarati Scotti. Particolare attenzione merita la componente botanica che ha rispettato e valorizzato nel tempo l’originario rapporto tra pieni e vuoti e tra specie autoctone ed esotiche, tra cui le pregiate collezioni di camelie e di aceri giapponesi, mentre l’ampio viale rettilineo, delimitato da platani pluricentenari abilmente potati, asseconda la riva del lago esaltandone le visuali.
Info: www.giardinidivillamelzi.it

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Villa Visconti Borromeo Litta

A Lainate, nei dintorni di Milano, troviamo Villa Litta con un giardino del tardo ‘500 di circa tre ettari, aggiornato nel Settecento.
Tra giardini all’italiana e il ricco parco romantico, troviamo la preziosa “carpinata”: si tratta di un percorso a U, costituito da un doppio filare di oltre 300 carpini con i rami intrecciati e potati a volta, che formano una galleria larga oltre 4 metri e alta altrettanto, per circa 800 metri di lunghezza totali, la più lunga d’Europa!
Oggi si contano nel parco alberi appartenenti a 56 specie differenti: da un raro Ginko Biloba che risale al 1850, ad alcuni Cedri dell’Atlante, dalle Magnolie grandiflore, alle Querce, ai Bagolari. Una serie di tassi, un tempo potati a piramide tronca, creano tuttora il “Teatro di Verzura”, teatro naturale destinato a rappresentazioni musicali e teatrali.
Di notevole interesse anche due serre in ferro e vetro in stile liberty, oggetto nel 2015 di un imponente piano di recupero.
Altri punti di interesse sono la settecentesca fontana di Galatea decorata con otto statue rappresentanti divinità protettrici dei lavori agricoli, e il Ninfeo (un unicum nel suo genere) un capolavoro articolato in più vani rivestiti di conchiglie, adorni di sculture e mosaici, in cui sono stati ripristinati gli originari giochi d’acqua che d’estate funzionano ancora, per lo stupore e la gioia di chi vi passeggia.
Motivazioni della giuria: alla bellezza e importanza del ninfeo e del parco, restaurati con sapienza e rigore filologico, si aggiunge una gestione del complesso da parte di un’associazione che si avvale anche dell’apporto di volontari, con la regia del Comune di Lainate, proprietario del bene.
Info: www.villalittalainate.it

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