Gerani: è ora di togliere le protezioni invernali

Quando le giornate iniziano ad allungarsi e a scaldarsi, raggiungendo temperature medie di 15°C, è possibile iniziare a tirare fuori dai ripari le piante. L'importante è farlo in modo graduale.

Dopo il lungo inverno passato al riparo dal freddo nelle serre o sotto le coperture dei teli di tessuto-non-tessuto, appena le temperature si scaldano (i gerani gradiscono temperature medie comprese tra i 15 e i 25°C) è il momento di spostare i gerani all’aperto. Bisogna farlo in maniera graduale: all’inizio aprendo i vetri della serretta (o scoprendo le piante dal riparo in tessuto-non-tessuto) durante le ore più calde del giorno e richiudendoli nelle ore notturne (se la temperatura scende sotto i 10°C). Quando le temperature non si saranno stabilizzate e non ci sarà più il rischio di gelate notturne si potranno definitivamente lasciare all’esterno.

Come trattare le piante una volta riportate all’aperto

Il geranio, dopo aver trascorso l’inverno al riparo, richiede un trattamento di bellezza e qualche cura rinvigorente.
Prima di tutto sarà necessario rinnovare il terriccio, ormai impoverito di elementi nutritivi e destrutturato. Si procede svasando la pianta e ripulendola di tutto il terriccio vecchio. Sul fondo del vaso è buona norma porre uno strato di 1-2 cm di materiale inerte drenante (ghiaia o sassolini o argilla espansa), così da favorire il drenaggio dell’acqua in eccesso: il geranio soffre eccessi di umidità e un terriccio troppo bagnato favorisce lo sviluppo di malattie fungine con conseguenti marciumi radicali e del colletto. Quindi si aggiunge il terriccio nuovo: nei vivai, o centri giardinaggio, sono in vendita sacchi di terriccio specifico per gerani. Una manciata (seguire le dosi indicate in etichetta) di concime granulare a lenta cessione, specifico per piante fiorite, miscelato al terriccio, fornirà gli elementi nutritivi necessari a riprendere l’attività vegetativa con vigore e dare avvio ad una fioritura ricca e abbondante.

geranio 1
Durante l’operazione di rinvaso è opportuno verificare anche le condizioni del vaso: se presenta rotture o crepe, sarà necessario sostituirlo con uno nuovo (quelli in plastica si deteriorano facilmente con il freddo); se invece presenta muschio in superficie (soprattutto quelli in coccio), limacce (queste spesso si nascondono sul fondo, in prossimità dei fori di scolo) o ragni, basterà dare una ripulita con una spazzola e acqua calda. Si esegua anche la pulizia del sottovaso.
Una volta rinvasati, i gerani devono essere puliti e potati: i rami troppo lunghi vanno raccorciati di circa un terzo della loro lunghezza; le foglie gialle o secche vanno asportate. Utilizzare sempre cesoie pulite, con lame ben affilate!

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In seguito al rinvaso, è bene eseguire un trattamento preventivo contro la farfallina del geranio (Cacyreus marshalli) e altri insetti parassiti, tra cui gli afidi, in grado di danneggiare la pianta compromettendone fioritura e vitalità. A questo scopo, utilizzare un prodotto insetticida specifico reperibile nei centri giardinaggio e vivai.