Come dividere il soggiorno dall’angolo cottura?

Come separare l'angolo cottura dal soggiorno, entrambi di piccole dimensioni? Quesito di Carla D.

Come potrei arredare la zona giorno del mio appartamento di 23 mq, separando in maniera elegante e funzionale l’angolo cottura dal soggiorno? Ho pensato a un pannello di vetro scorrevole, ma non riesco a sviluppare l’idea.
Quesito di Carla D.
01 TAVOLA _ LayoutRisponde l’architetto Paolo Mereghetti – studio M&C Architetti Associati, Milano – www.mec-architetti.it

01 TAVOLA _ LayoutLa separazione della zona giorno dallo spazio di cottura comporta alcuni vantaggi, soprattutto legati all’eliminazione delle interferenze tra le attività di relax tipiche della zona soggiorno/pranzo e le attività proprie della cucina, che causano odori con la cottura dei cibi e rumori dovuti al funzionamento degli elettrodomestici (lavastoviglie, cappa, mixer) o al riassetto delle stoviglie.

In termini di spazio però la loro suddivisione implica, oltre all’ingombro degli elementi di separazione, una riduzione dello spazio percepito dando la sensazione di una minor ampiezza complessiva dei locali. L’utilizzo di pannelli in vetro è un’ottima soluzione in quanto, pur separando gli spazi li mantiene visivamente uniti. Propongo quindi una soluzione dove elementi in vetro, intervallati da “quinte” in cartongesso, permettano un susseguirsi di scorci e trasparenze tra le due zone.

Per l’illuminazione della zona cottura consiglio un controsoffitto leggermente ribassato con inseriti apparecchi illuminanti a incasso orientabili, per esempio a led in grado di garantire un’adeguata illuminazione sulle aree di lavoro. Per la zona soggiorno, a eccezione della zona pranzo, che richiede un’illuminazione puntuale, eviterei elementi a soffitto privilegiando lampade da terra direzionate a parete o verso soffitto in modo da ottenere un ambiente accogliente anche grazie a un’illuminazione diffusa e d’atmosfera. Ovviamente andando a creare due locali separati, prima di procedere alla realizzazione, si dovrà verificare la fattibilità rispetto ai vincoli imposti dai regolamenti igienico edilizi locali.