Coltivare gli agrumi in vaso

Gli agrumi sono piante generose nelle fioriture e nella produzione di frutti. Le specie ornamentali più adatte alla coltivazione in vaso, sono il calamondino, il chinotto, il kumquat e il kucle, ma anche tra gli agrumi più tradizionalmente considerati “da frutto”, si possono trovare generi che resistono anche in contenitore.  

Del genere Citrus, famiglia delle Rutacee, fanno parte un gran numero di piante, meglio conosciute come agrumi. Sono arbusti o alberelli sempreverdi che crescono all’aperto, anche in piena terra, nelle regioni con inverni miti. Nelle altre regioni gli agrumi possono essere coltivati in vaso, se si ha l’accortezza di ripararli o ritirarli al chiuso nei mesi invernali.  Calamondino, chinotto, kumquat e kucle sono, tra le specie presenti sul mercato, quelle che danno maggiore soddisfazione nella coltivazione in contenitore, ma moltissime altre si prestano, anche per avere i frutti. Basta dare loro le cure adeguate. 
 
Le cure necessarie

Gli agrumi in vaso si differenziano per la molteplice varietà di forme vegetali e le caratteristiche dei frutti, e tutti richiedono simili cure colturali soprattutto quando sono coltivati in contenitore: è bene dare loro una posizione riparata dal freddo e dai venti forti, fare in modo che abbiano almeno 4 o 5 ore di sole al giorno, fornire concimazioni equilibrate e specifiche e innaffiare abbondantemente.

Annaffiature

Sono indispensabili durante i mesi primaverili/estivi ossia durante il momento di fioritura e di allegagione (il momento in cui l’ovario del fiore si trasforma in frutto) dei frutti. In questo periodo occorre annaffiare anche giornalmente, secondo le temperature, in modo che il terreno sia sempre umido ma non zuppo. Occorre essere sicuri che non rimanga acqua nel sottovaso: perciò si consiglia di riempire il sottovaso di argilla espansa che ha il compito di assorbire l’acqua libera che percola dal vaso. In più, l’argilla, riempiendosi di acqua, mantiene umido l’ambiente. Se gli agrumi in vaso sono collocati in giardino, per esempio sul prato, non è necessario il sottovaso. Basta  appoggiare il contenitore sopra a piedini appositi per sollevarlo da terra: in commercio è possibile acquistarne di molto belli in terracotta.

Temono la clorosi

Gli agrumi in vaso devono essere bagnati con acqua non calcarea perché facilmente soffrono di clorosi ferrica, che si manifesta con ingiallimento fogliare.
Quindi se l’acqua di cui disponete è ricca di calcare occorre mettere un cucchiaino di aceto nell’annaffiatoio e lasciarla depositare almeno una notte prima di usarla.
Se la pianta rallenta la crescita e le nuove foglie già ingiallite diventano biancastre e seccano, la clorosi ferrica è già in atto: occorre distribuire al substrato ferro chelato in polvere o liquido.

Il concime

Per lo sviluppo dei frutti è indispensabile concimare almeno due volte l’anno. Se la crescita della pianta rallenta e si ha poca produzione di foglie e frutti piccoli la causa è la mancanza di azoto: distribuire concime specifico per agrumi in vaso con microelementi. Somministrare il fertilizzante al bordo del vaso e interrare con una leggera zappettatura.

 
Le varietà più adatte per avere i frutti

Limoni
Fra le varietà di limone che si possono in commercio, le più adatte alla coltivazione in vaso sono: “Florentina” o limone toscano, di buona vigoria e con fiori e frutti in ogni stagione, molto produttiva anche da giovane; “Lunario” o quattro stagioni, vigoroso e produttivo, che fiorisce per tutto l’anno;Salicifolia”, il limone a foglia di salice, molto decorativo per le caratteristiche foglie strette e allungate. Queste varietà hanno una media resistenza al freddo, sopportano bene anche temperature di 3 -5 °C. Particolarmente ornamentale anche la varietà “Meyer”, con foglie verde scuro, frutti arancione e medio sviluppo.

Aranci
Gli aranci si dividono in aranci amari (specie Citrus aurantium) e aranci dolci (C. sinensis) meno rustici rispetto gli altri. Tutti possono essere coltivati in vasi di dimensioni medie.
Tra gli aranci amari Citrus ‘Foliis variegatis’ ha foglie ovate di colore verde intenso. I frutti di forma sferica leggermente schiacciati ai poli, hanno un sapore amaro e la buccia rugosa. È una specie abbastanza rustica e resistente alle malattie, di facile coltivazione in vasi di dimensioni medio/grandi anche al centro/nord Italia.
Tra gli aranci dolci la varietà ‘Ovale’, o ‘calabrese, è di medie dimensioni, con portamento espanso, rifiorente, con fiori molto profumati e frutti ovali di colore giallo arancio; la varietà ‘Pernambuco’ (pigmentata, cioè a polpa rossa) ha buona vigoria e grossi frutti rotondi di colore arancio e rosso.

Cedri
Si presentano come piccoli alberelli poco vigorosi che raggiungono i 3 – 5 metri d’altezza con una chioma di forma irregolare. I frutti, di forma allungata o cilindrica, sono molto grandi e hanno la buccia spessa di colore giallo a maturazione. Si coltivano in vasi di dimensioni medie.
Fra le varietà da coltivare in vaso suggeriamo: ‘Maxima’, detta anche cedro gigante, riconoscibile per la punta delle foglie arrotondata, i fiori sono bianchi e i frutti hanno la forma di un grosso limone con buccia molto corrugata; ‘Aurantiata’ o cedro della Cina, di piccole dimensioni con fiori violacei e frutti grandi, appuntiti, dalla buccia rugosa di colore arancio.

Mandarini
Quello comune è un piccolo albero vigoroso dalla forma rotondeggiante, alto 3 – 5 metri di forma globosa e schiacciata. La coltivazione in vaso (di medie dimensioni) è facile anche al centro nord perché questa specie resiste abbastanza bene al freddo; le piante però non sono rifiorenti.
Il più interessante dal punto di vista ornamentale, ma anche adatto alla coltivazione in vaso, di buona resistenza al freddo, è il mandarino ‘Satsuma’, un alberello con la chioma espansa e il portamento leggermente pendulo che cresce lentamente. Le foglie sono ellittiche, di colore verde scuro, lunghe 6 – 8 cm. I frutti di colore arancione sono di forma sferica e solo leggermente schiacciati ai poli e sono di sapore dolce. Se lasciati a lungo sulla pianta si gonfiano fino a raggiungere le dimensioni di un’arancia, grazie alla buccia che si stacca dalla polpa.