Cane e gatto in sovrappeso

È sempre più frequente vedere, soprattutto nelle grandi città, animali da compagnia amati, coccolati e… troppo grassi, a rischio obesità, con disturbi alimentari legati a stress o semplicemente a una dieta non corretta. Ecco come riconoscerli ed evitarli.

Anche in Italia gli animali in sovrappeso sono circa il 50%; è questo il dato preoccupante emerso dall’indagine “Il sovrappeso: la malattia del secolo” condotta nel 2016 da Hill’s Pet Nutrition Italia, una nota ditta di alimenti per animali. Secondo la ricerca, sono troppo pesanti il 48% dei cani (di cui il 10% affetto da obesità moderata o grave e il 39% in semplice sovrappeso) e il 55% dei gatti (il 13% obeso e il 39% in sovrappeso). Basta guardarsi intorno per avere la conferma: cani e gatti, al pari dei loro compagni umani, sono sempre più afflitti da disturbi legati a sovrappeso e obesità, cause di numerosi problemi clinici. Nella maggior parte dei casi, questo disturbo è legato a un’eccessiva alimentazione o a cibo che apporta energie superiori al fabbisogno, molto appetitoso ma assolutamente inadatto. A questo si aggiunge il fatto che cani e gatti fanno sempre meno attività fisica.

Perché mangiano troppo?

 •    per richiamare l’attenzione
Oggi i proprietari sono molto più attenti, spesso anche esageratamente, ai loro animali ma non hanno tempo sufficiente da dedicare loro: le passeggiate sono brevi e risicate, scarso il tempo destinato al gioco e poche le attenzioni. Ed ecco cani e gatti in ansia o stressati. Per compensare questa mancanza, il proprietario ricorre a snack fuori pasto, bocconcini extra, cibo che arriva direttamente da tavola. L’animale (e accade anche nel gatto) non è realmente affamato ma alla ricerca di attenzioni: in questo modo, seppur indirettamente, le ottiene e, per gratificare il proprietario e riceverne altre, continua a chiedere cibo. Il risultato sono animali in sovrappeso.
 •    per noia e mancanza di stimoli
Anche queste situazioni possono essere tra le cause di una sovralimentazione: il cane, ma soprattutto il gatto, che tende ad avere cibo sempre a disposizione, si reca frequentemente alla ciotola, per passare il tempo, perché non ha niente altro che stimoli il suo interesse. Non a caso, invece, i gatti che hanno la possibilità di stare all’aperto, magari in giardino, o il cui ambiente è ricco di giochi e passatempi, sono più in forma, non solo perché fanno più movimento ma anche perché si distraggono e non cercano continuamente il cibo.
•    per la sterilizzazione  e l’età
Anche sterilizzazione ed età avanzata (con conseguente metabolismo rallentato), sono causa di sovrappeso. La sterilizzazione e la castrazione sono molto importanti per la salute dell’animale e anche per il controllo delle nascite, presentano però l’inconveniente di rallentare il metabolismo dell’animale aumentando la tendenza ad ingrassare. E così ecco animali in sovrappeso. 

Alcuni sono maggiormente predisposti

Oltre a stress, noia, snack fuori pasto, sterilizzazione, gli animali che fanno vita casalinga, soprattutto i gatti, sono i più predisposti a sviluppare l’obesità.
Tuttavia ci sono alcuni soggetti predisposti. Tra i cani, le razze: il Labrador Retriever, il Golden Retriever, il Beagle, il Bassotto, il Cocker. Tra i gatti, il Persiano, il Certosino, il British Shorthair, il Ragdoll, il Blu di Russia, il Manx e altri.

Conseguenze sulla salute

Gli animali in sovrappeso, soprattutto cani e gatti obesi, possono soffrire di diversi disturbi fisici. Secondo recenti studi anche solo un 20% in più del peso corporeo può comportare gravi problemi, sviluppando nei cani patologie cardiocircolatorie o osteoratrite triplica. Anche i gatti obesi non sono indenni dal rischio di malattie legate all’apparato urinario, cutaneo e muscolo/scheletrico. Inoltre, sono predisposti a lipidosi epatica, una condizione potenzialmente pericolosa per la vita dell’animale che colpisce il fegato.

Le soluzioni: che fare?

Gli animali in sovrappeso devono essere sottoposti a una restrizione alimentare controllata, somministrando gradualmente cibi commerciali a basso contenuto energetico, sotto controllo veterinario.
In più esistono alcuni suggerimenti da tenere sempre presenti:
– per il cane: razionare la quantità giornaliera di mangime in due pasti, lasciando a disposizione durante la giornata solo l’acqua;  
– per il gatto: deve mangiare poco e spesso dal momento che non può restare troppo tempo a digiuno.
Per entrambi bisogna evitare i fuori pasto o il cibo casalingo. Se proprio non si resiste, si può fornire al cane un pezzo di carota o altro cibo poco calorico: se viene rifiutato dal cane, significa che non aveva fame.
Oltre all’equilibrio alimentare, è importante cercare di valutare quale può essere stata la causa scatenante e agire di conseguenza:
– aumentando l’attività fisica e le possibilità di svago
giocando con l’animale e creando maggiori stimoli in casa
– eliminando le fonti di stress
– utilizzando i feromoni appaganti
coccolando l’animale e offrendo attenzioni.