Al Salone del Mobile con Désirée-Euromobil, tanti modi diversi di essere divano

Flessibili, con finiture sartoriali e proporzioni armoniose, a colori chiari, arredano ambienti aperti; i nuovi divani di Désirée, brand del Gruppo Euromobil, hanno anche una spiccata personalità che riflette lo stile dei loro designer: Marc Sadler, Matteo Thun, Jai Jalam e i giapponesi Setsu & Shinobu Ito.

Sempre più al centro dello spazio giorno: i divani in versione contemporanea presentati dal brand Désirée (del Gruppo Euromobil, www.gruppoeuromobil.com) al Salone del Mobile sono modelli pensati per un living aperto, costituito da ambienti in comunicazione diretta e in continuo dialogo tra loro. Ogni imbottito è un pezzo di grande effetto, in grado da solo di arredare una stanza. Allo stesso tempo però, i toni in prevalenza chiari dei rivestimenti – dal beige al rosa antico, morbidi alla vista e al tatto – e i piedini metallici che sollevano di qualche centimetro le strutture, alleggeriscono visivamente questi divani, che diventano adatti anche per ambienti di dimensioni più contenute.
Intorno a questi fili conduttori sono incentrati i progetti presentati per Désirée da quattro designer molto noti che hanno comunque impresso il proprio stile e i propri tratti distintivi a imbottiti  che si presentano quindi – ciascuno – con un’identità forte e un’immediata riconoscibilità. 
Marc Sadler,
designer franco-austriaco di fama internazionale, vincitore per quattro volte del Compasso d’oro ADI, presenta per Désirée il divano Lovely Day che – assecondando il trend di quest’anno – è appunto pensato come elemento da centro stanza che può svolgere, con la sua struttura importante e scultorea, anche la funzione di dividere le diverse aree funzionali del soggiorno. La particolarità del divano di Sadler è però da ricercare soprattutto in quello che sta sopra: gli schienali-braccioli che, legati insieme da una sorta di cerniera, si possono articolare a piacimento, ruotandoli per modificarne la posizione e facendone  degli elementi intercambiabili. Basta questo per dare di volta in volta al divano un aspetto nuovo e per renderlo “flessibile”, facilmente adattabile a situazioni diverse, a seconda che occorrano per esempio più o meno  sedute: come avere tanti divani in uno solo. 
Matteo Thun e Antonio Rodriguez, con il divano Overplan – altra novità di Désirée – giocano sulla componibilità e sulle possibilità di personalizzazione. Dalle linee squadrate, con ampi braccioli che diventano piani d’appoggio e con piedini in metallo opaco che lo sollevano da terra, Overplan è caratterizzato inoltre da finiture sartoriali con un bordino di fettuccia che testimonia la cura del dettaglio e il richiamo alla tradizione artigianale, nella lavorazione e nei rivestimenti, tipica del made in Italy.
Con il divano Avì Es del designer canadese Jai Jalan e la poltrona Alasia dei giapponesi  Setsu & Shinobu Ito, le forme degli imbottiti di Désirée scoprono un altro volto, facendosi invece  arrotondate e avvolgenti; mentre le misure più piccole e le strutture più compatte fanno immaginare una diversa dimensione abitativa, più intima. Il divano Avì Es è caratterizzato dalla scocca leggermente ricurva che sembra voler abbracciare chi si siede; un profilo così tende in qualche modo a “chiudere” su se stessa la zona conversazione, avvicinando le persone tra loro in un ambiente più raccolto. Accanto al divano, un complemento ideale – affine nelle linee e nel morbido rivestimento vellutato – è la poltrona Alasia: anche in questo caso, lo schienale curvilineo che fa tutt’uno con i braccioli sembra racchiudere la struttura su se stessa, rendendola particolarmente invitante: forse proprio pensando agli spazi minimal delle case giapponesi, i designer Setsu & Shinobu Ito hanno progettato per Désirée questa seduta “a guscio”, confortevole e nello stesso tempo alla portata anche di chi vive in un piccolo appartamento.

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