50 mq con soluzioni d’arredo salvaspazio

Più luce e prospettive ampliate nell'appartamento di dimensioni contenute, migliorato da soluzioni d'arredo salvaspazio, spesso progettate ad hoc.

Nel piccolo appartamento di circa 50 mq alcune soluzioni d’arredo salvaspazio migliorano la vivibilità della casa, in un edificio a ballatoio della vecchia Milano. La forma della pianta e alcuni elementi strutturali incidono solo relativamente sulla distribuzione interna, comunque ripensata per rendere gli ambienti il più possibile funzionali e fruibili. Disposti in sequenza, sono collegati da passaggi agevoli e risultano ben definiti, con una netta separazione fra zona giorno e notte.

Per recuperare centimetri preziosi si sono sfruttate le numerose rientranze lungo le pareti, e ciò è stato reso possibile grazie all’elevato spessore dei muri perimetrali. Gli elementi d’arredo sono pochi ed essenziali, alcuni anche trasformabili per usufruire di più posti letto.

I colori tenui, con un’ampia prevalenza del bianco nelle finiture, rendono luminosi gli ambienti.

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soggiorno divano panca

  • Nella zona giorno il pilastro centrale separa parzialmente l’ingresso e il living; la sua superficie verticale accoglie e integra la piastra radiante. Il divano trasformabile (Aoy di Campeggi) è rivestito in tessuto bianco e grigio e la poltroncina (Pisola di Campeggi) contiene all’interno un materasso gonfiabile che diventa letto. Il ritratto in bianco e nero, “The smoker”, è opera di Chicchi Carré. Nell’angolo dell’ingresso, di fianco alla “parete verde”, la lampada Parentesi di Flos, design Achille Castiglioni. Un termoarredo a piastre lucido sfrutta il pilastro liberando le altre pareti dalla presenza del calorifero; grazie alla tipologia di radiatore scelto risulta invisibile ed ha un minimo impatto visivo.

pianta

All’ingresso la parete verde è collocata nello spessore di una cornice in rilievo; in corrispondeza di quest’incavo, è stato realizzato a pavimento un inserto in mosaico, bianco e grigio, che spezza la continuità del parquet. Il tavolino rotondo su ruote con piano superiore in cristallo è di Ikea. 1. La parete verde La composizione, realizzata su disegno del progettista, è formata da felci, potos e spatifillum piantati in piccole tasche di feltro nascoste dalla vegetazione stessa. Il sistema di irrigazione dall’alto è automatico e temporizzato: l’acqua in eccesso finisce nello scarico presente sulla fascia a mosaico del pavimento.  2. Panca a doppia funzione Nel living la nicchia a parete permette di disporre della profondità di circa 40 cm, necessaria per inserire una panca bassa in muratura, rivestita in beola. Oltre a offrire sedute in più intorno al tavolo da pranzo, permette di alloggiare gli impianti di scarico di bagno e cucina.

All’ingresso la parete verde è collocata nello spessore di una cornice in rilievo; in corrispondeza di quest’incavo, è stato realizzato a pavimento un inserto in mosaico, bianco e grigio, che spezza la continuità del parquet. Il tavolino rotondo su ruote con piano superiore in cristallo è di Ikea. 1. La parete verde La composizione, realizzata su disegno del progettista, è formata da felci, potos e spatifillum piantati in piccole tasche di feltro nascoste dalla vegetazione stessa. Il sistema di irrigazione dall’alto è automatico e temporizzato: l’acqua in eccesso finisce nello scarico presente sulla fascia a mosaico del pavimento. 2. Panca a doppia funzione Nel living la nicchia a parete permette di disporre della profondità di circa 40 cm, necessaria per inserire una panca bassa in muratura, rivestita in beola. Oltre a offrire sedute in più intorno al tavolo da pranzo, permette di alloggiare gli impianti di scarico di bagno e cucina.

L’ingresso dell’abitazione è concepito come parte integrante del living, al quale è collegato tramite due passaggi aperti, a destra e a sinistra del pilastro centrale. La zona d’entrata è però anche uno spazio attrezzato, preziosissimo in una casa di piccole dimensioni come questa: ogni angolo libero è utilizzato per contenere, grazie a elementi d’arredo che – alternando pieni e vuoti – hanno un impatto visivo leggero e gradevole. La porzione di parete tra le due finestre all’ingresso è arredata con una composizione di cubi a giorno di diverse dimensioni e profondità, disposti in modo sfalsato: in laccato bianco opaco, hanno il fondo rivestito in rovere. Ai lati, i vetri sono schermati da tende leggere, in velo di organza semitrasparente. 3. Il guardaroba incassato Entrando, a sinistra della porta, una spalla in muratura a tutta altezza disegna una rientranza profonda circa 60 cm dove è allocato l’armadio a muro per i cappotti, completo di uno scomparto indipendente nella fascia superiore. Le ante in laccato bianco opaco ne mimetizzano la presenza. 4. Nel sottofinestra L’altezza di circa 100 cm tra il piano del davanzale interno e quello del pavimento è stata utilizzata per inserire una serie di ripiani in cristallo. La profondità di circa 15 cm della rientranza è sottolineata dal rivestimento in beola della parete di fondo.

L’ingresso dell’abitazione è concepito come parte integrante del living, al quale è collegato tramite due passaggi aperti, a destra e a sinistra del pilastro centrale. La zona d’entrata è però anche uno spazio attrezzato, preziosissimo in una casa di piccole dimensioni come questa: ogni angolo libero è utilizzato per contenere, grazie a elementi d’arredo che – alternando pieni e vuoti – hanno un impatto visivo leggero e gradevole. La porzione di parete tra le due finestre all’ingresso è arredata con una composizione di cubi a giorno di diverse dimensioni e profondità, disposti in modo sfalsato: in laccato bianco opaco, hanno il fondo rivestito in rovere. Ai lati, i vetri sono schermati da tende leggere, in velo di organza semitrasparente. 3. Il guardaroba incassato Entrando, a sinistra della porta, una spalla in muratura a tutta altezza disegna una rientranza profonda circa 60 cm dove è allocato l’armadio a muro per i cappotti, completo di uno scomparto indipendente nella fascia superiore. Le ante in laccato bianco opaco ne mimetizzano la presenza. 4. Nel sottofinestra L’altezza di circa 100 cm tra il piano del davanzale interno e quello del pavimento è stata utilizzata per inserire una serie di ripiani in cristallo. La profondità di circa 15 cm della rientranza è sottolineata dal rivestimento in beola della parete di fondo.

Indipendente ma a vista sul soggiorno, la zona cottura affaccia sullo spazio circostante grazie alla grande apertura ritagliata nel tramezzo, a metà altezza. All’interno, la cucina è attrezzata su due lati con una composizione in linea che contiene l’area operativa e con una doppia colonna frigo e dispensa inserita in nicchia, lungo la parete laterale. La zona pranzo è arredata con la consolle allungabile modello City di Riflessi, affiancata da sedie pieghevoli comode da adoperare quando occorre; hanno seduta e schienale nella stessa finitura grigio antracite del tavolo. 5. Pranzo trasformabile La condivisione di spazi tra soggiorno e area conviviale è risolta con un pezzo d’arredo di produzione, salvaspazio e trasformabile:una consolle che chiusa è molto compatta e ha una profondità di soli 50 cm; aperta diventa un tavolo allungabile anche per 12 persone. 6. Più di un passavivande L’ampia apertura rettangolare permette un collegamento più diretto tra living e angolo cottura. È però necessaria anche da un punto di vista normativo: oltre che dal vano di passaggio aperto, la cucina priva di finestre può così ricevere più aria e più luce dal soggiorno.

Indipendente ma a vista sul soggiorno, la zona cottura affaccia sullo spazio circostante grazie alla grande apertura ritagliata nel tramezzo, a metà altezza. All’interno, la cucina è attrezzata su due lati con una composizione in linea che contiene l’area operativa e con una doppia colonna frigo e dispensa inserita in nicchia, lungo la parete laterale. La zona pranzo è arredata con la consolle allungabile modello City di Riflessi, affiancata da sedie pieghevoli comode da adoperare quando occorre; hanno seduta e schienale nella stessa finitura grigio antracite del tavolo. 5. Pranzo trasformabile La condivisione di spazi tra soggiorno e area conviviale è risolta con un pezzo d’arredo di produzione, salvaspazio e trasformabile:una consolle che chiusa è molto compatta e ha una profondità di soli 50 cm; aperta diventa un tavolo allungabile anche per 12 persone. 6. Più di un passavivande L’ampia apertura rettangolare permette un collegamento più diretto tra living e angolo cottura. È però necessaria anche da un punto di vista normativo: oltre che dal vano di passaggio aperto, la cucina priva di finestre può così ricevere più aria e più luce dal soggiorno.

In cucina la composizione, realizzata su disegno, gioca sul contrasto black & white. Le ante delle basi e dei pensili sono in laccato bianco lucido; unica eccezione un vano sospeso a giorno in acciaio satinato come il lavello e il piano cottura (di Smeg, design Renzo Piano); la cappa aspirante è a scomparsa, incassata sotto il pensile. Il portabottiglie appeso alla parete è Cioso di Blomus. 7. gradino strategico Lungo la parete laterale della cucina è stato realizzato un rialzo di circa 15 cm che permette di alloggiare gli impianti tecnici della zona operativa senza intervenire sulla muratura portante. È rifinito in superficie con una pellicola idrorepellente.
 8. Il piano è in beola In armonia con la scelta progettuale di tutta la casa, anche il top della cucina è in massello di beola. Questa pietra, molto resistente e con effetti traslucidi, è trattata qui con una vernice siliconica che la protegge dall’acqua e dall’umidità.
 9. L’alzata-lavagna Nell’altezza tra le basi e i pensili è stato inserito un pannello in cartongesso rifinito con una speciale vernice effetto lavagna. Dopo una mano di aggrappante, questa pittura viene stesa in più strati per ottenere una superficie perfettamente liscia e levigata.

In cucina la composizione, realizzata su disegno, gioca sul contrasto black & white. Le ante delle basi e dei pensili sono in laccato bianco lucido; unica eccezione un vano sospeso a giorno in acciaio satinato come il lavello e il piano cottura (di Smeg, design Renzo Piano); la cappa aspirante è a scomparsa, incassata sotto il pensile. Il portabottiglie appeso alla parete è Cioso di Blomus. 7. gradino strategico Lungo la parete laterale della cucina è stato realizzato un rialzo di circa 15 cm che permette di alloggiare gli impianti tecnici della zona operativa senza intervenire sulla muratura portante. È rifinito in superficie con una pellicola idrorepellente.
8. Il piano è in beola In armonia con la scelta progettuale di tutta la casa, anche il top della cucina è in massello di beola. Questa pietra, molto resistente e con effetti traslucidi, è trattata qui con una vernice siliconica che la protegge dall’acqua e dall’umidità.
9. L’alzata-lavagna Nell’altezza tra le basi e i pensili è stato inserito un pannello in cartongesso rifinito con una speciale vernice effetto lavagna. Dopo una mano di aggrappante, questa pittura viene stesa in più strati per ottenere una superficie perfettamente liscia e levigata.

Nella camera matrimoniale il lieve contrasto dei toni è sottolineato dalla luce, sia naturale che artificiale. Sono state previste, infatti, più fonti luminose e di diverso tipo: le sottili sospensioni tubolari che scendono sulla zona lettura, l’applique in gesso a parete e la lampada da tavolo antica appoggiata sul piano del mobile, di fronte al letto. Il letto tessile con testiera imbottita e ampio contenitore sotto la rete è di Oggioni, mentre la madia in laccato bianco appoggiata alla parete di fronte, caratterizzata dalle ante sfalsate, è Frame di Jesse. Tutte le lampade sono di Davide Groppi a parte quella sopra la madia che è una riedizione primo ‘900 di un pezzo del XVIII secolo. 10. Nell’angolo è stata realizzata una soluzione su misura simile a quella dell’ingresso: una spalla in muratura delimita lateralmente il letto e permette inoltre di ricavare, all’incrocio delle due pareti, una nicchia con un guardaroba seminascosto.
 11. Più luce con il parquet chiaro Un’esigenza prioritaria del progetto è stata quella di enfatizzare la luminosità degli ambienti: oltre alle finiture bianche delle pareti si è scelto un parquet in rovere spazzolato, molto chiaro che contribuisce all’effetto e amplia visivamente gli ambienti.

Nella camera matrimoniale il lieve contrasto dei toni è sottolineato dalla luce, sia naturale che artificiale. Sono state previste, infatti, più fonti luminose e di diverso tipo: le sottili sospensioni tubolari che scendono sulla zona lettura, l’applique in gesso a parete e la lampada da tavolo antica appoggiata sul piano del mobile, di fronte al letto. Il letto tessile con testiera imbottita e ampio contenitore sotto la rete è di Oggioni, mentre la madia in laccato bianco appoggiata alla parete di fronte, caratterizzata dalle ante sfalsate, è Frame di Jesse. Tutte le lampade sono di Davide Groppi a parte quella sopra la madia che è una riedizione primo ‘900 di un pezzo del XVIII secolo. 10. Nell’angolo è stata realizzata una soluzione su misura simile a quella dell’ingresso: una spalla in muratura delimita lateralmente il letto e permette inoltre di ricavare, all’incrocio delle due pareti, una nicchia con un guardaroba seminascosto.
11. Più luce con il parquet chiaro Un’esigenza prioritaria del progetto è stata quella di enfatizzare la luminosità degli ambienti: oltre alle finiture bianche delle pareti si è scelto un parquet in rovere spazzolato, molto chiaro che contribuisce all’effetto e amplia visivamente gli ambienti.

Nel bagno, il lavabo a catino è di Ceramica Galassia e poggia su un top sospeso in beola. Sotto, un mobile contenitore in laccato nero; sanitari sospesi sono Architec di Duravit. L’altorilievo incorniciato sulla parete laterale è opera dell’artista siciliano Luigi Angelico. Le venature grigio-bianco della beola, utilizzata per rivestire le superfici verticali e orizzontali, danno al bagno un’impronta sobria ed elegante enfatizzata dai giochi di ombra e luce. 12. Controsoffitto luminoso Nel bagno un ribassamente centrale realizzato con un pannello in cartongesso permette di alloggiare due fonti luminose diverse: faretti a incasso al centro e una striscia a led lungo il bordo, nell’intercapedine tra plafone e controsoffitto. 13. Spessori diversi a parete Alla porzione di muro portante di elevato spessore che divide il bagno dalla cucina sono fissati i sanitari sospesi. Di fianco, il piano del lavabo e il bacino da appoggio sono invece inseriti in una rientranza che in precedenza era occupata da una canna fumaria.

Nel bagno, il lavabo a catino è di Ceramica Galassia e poggia su un top sospeso in beola. Sotto, un mobile contenitore in laccato nero; sanitari sospesi sono Architec di Duravit. L’altorilievo incorniciato sulla parete laterale è opera dell’artista siciliano Luigi Angelico. Le venature grigio-bianco della beola, utilizzata per rivestire le superfici verticali e orizzontali, danno al bagno un’impronta sobria ed elegante enfatizzata dai giochi di ombra e luce. 12. Controsoffitto luminoso Nel bagno un ribassamente centrale realizzato con un pannello in cartongesso permette di alloggiare due fonti luminose diverse: faretti a incasso al centro e una striscia a led lungo il bordo, nell’intercapedine tra plafone e controsoffitto. 13. Spessori diversi a parete Alla porzione di muro portante di elevato spessore che divide il bagno dalla cucina sono fissati i sanitari sospesi. Di fianco, il piano del lavabo e il bacino da appoggio sono invece inseriti in una rientranza che in precedenza era occupata da una canna fumaria.

Progetto: arch. Salvo Carrera Studio LPzR Interior salvo.carrera@lpzr.it
Foto: Roberta De Palo