140 mq: una casa con pavimenti originari in parquet e marmette primo ‘900

Nell'abitazione d'epoca ristrutturata, i pavimenti originari in parquet e marmette e i soffitti decorati convivono armoniosamente con uno stile d'arredo attuale, in un insieme di grande sobrietà nelle linee e nei colori.

Due identità contrapposte si incontrano negli interni dell’appartamento milanese: i tratti architettonici tradizionali dell’involucro ottocentesco fanno da sfondo a soluzioni contemporanee nella gestione degli spazi e nella scelta di arredi, materiali e sistemi di illuminazione. Il layout ha mantenuto – pur tra tutti i cambiamenti della ristrutturazione – una suddivisione netta tra gli ambienti del living e la parte notte della casa: è la forma stessa della pianta, con ingresso nella zona centrale, a suggerire questa scansione interna. Miglioramento importante per un’abitazione così grande è stata la realizzazione del secondo bagno e di una lavanderia nascosta nell’armadiatura. Quanto alle finiture, erano presenti alcuni elementi caratteristici, assolutamente da salvaguardare: nei pavimenti originari sono stati quindi conservati i parquet di pregio e le marmette decorate che rivestono rispettivamente gli spazi giorno e le zone di passaggio; anche i serramenti in legno e gli stucchi in gesso, a soffitto e sopra le porte, sono tracce evidenti della storia del luogo. Tutto il resto è moderno, improntato alla funzionalità e al comfort, con mobili di produzione e su misura resi discreti dai toni neutri del bianco e del grigio.

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soggiorno-parete-tv

  • Lo spazio dedicato alla zona conversazione nel soggiorno doppio,  è delimitato da un grande divano (è il modello Valley di Kappa Salotti): rivestito in tessuto di cotone écru, prevede un elemento a chaise-longue che forma l’angolo. In fondo, la parete attrezzata realizzata su misura copre circa metà dell’altezza disponibile, alternando pieni e vuoti in una composizione di elementi pensili di diverse dimensioni in laccato bianco e grigio; la struttura è completata da una boiserie alla quale è fissato il maxi monitor della tv: è costituita da due pannelli  nella stessa tonalità di grigio del mobile.

 

 

1. Nel nuovo bagno, porta filomuro
L’ambiente di servizio cieco, realizzato ex novo, si apre sulla zona tra l’ingresso e il soggiorno. Per renderne il più possibile discreta la presenza, è chiuso da una porta rasomuro che, da chiusa, fa tutt’uno con la parete grigio chiaro: unica sporgenza è quella della maniglia.
2. Collage di parquet
Nella zona giorno, i rivestimenti a terra sono tutti in listelli di rovere antico. Nella fascia centrale del soggiorno, il parquet caratterizzato dalla posa a spina di pesce è originale primo ‘900 e non ha subito modifiche, se non un intervento di manutenzione e leggera lamatura; lungo il perimetro e nello spazio di disimpegno davanti all’ingresso del bagno, gli elementi con posa a correre sono stati aggiunti durante la ristrutturazione utilizzando però legno di recupero coevo.

1. Nel nuovo bagno, porta filomuro
L’ambiente di servizio cieco, realizzato ex novo, si apre sulla zona tra l’ingresso e il soggiorno. Per renderne il più possibile discreta la presenza, è chiuso da una porta rasomuro che, da chiusa, fa tutt’uno con la parete grigio chiaro: unica sporgenza è quella della maniglia.
2. Collage di parquet
Nella zona giorno, i rivestimenti a terra sono tutti in listelli di rovere antico. Nella fascia centrale del soggiorno, il parquet caratterizzato dalla posa a spina di pesce è originale primo ‘900 e non ha subito modifiche, se non un intervento di manutenzione e leggera lamatura; lungo il perimetro e nello spazio di disimpegno davanti all’ingresso del bagno, gli elementi con posa a correre sono stati aggiunti durante la ristrutturazione utilizzando però legno di recupero coevo.

Nel living di forma allungata è stata sfruttata soprattutto la fascia centrale, lasciando invece libere le pareti: la posizione dei mobili definisce in prospettiva due aree principali, il pranzo e la zona conversazione-tv. Il tavolo con piano in vetro di elevato spessore e il basamento centrale formato da gambe intrecciate è il modello Shangai di Riflessi, le sedie monoscocca sono le Flow di Mdf Italia. Illumina il piano la lampada ad arco Twiggy di Foscarini.
 
3. Illuminare con applique e lampade da terra
Per la luce d’ambiente della zona giorno, a parte qualche eccezione (come in cucina), si sono preferite tipologie di corpi illuminanti in alternativa alle sospensioni centrali. Date le altezze e le ampiezze dei volumi, applique a parete e lampade da terra offrono un effetto luminoso più diffuso e avvolgente.
4. Gli stucchi in gesso
In leggero rilievo, decorano i soffitti del soggiorno con cornici e fregi. Oltre all’aspetto ornamentale, gli stucchi permettono anche di scandire ulteriormente le diverse aree funzionali in cui è suddiviso l’ambiente. Restaurati e ripristinati durante la ristrutturazione, sono stati tinteggiati con idropittura bianca.

Nel living di forma allungata è stata sfruttata soprattutto la fascia centrale, lasciando invece libere le pareti: la posizione dei mobili definisce in prospettiva due aree principali, il pranzo e la zona conversazione-tv. Il tavolo con piano in vetro di elevato spessore e il basamento centrale formato da gambe intrecciate è il modello Shangai di Riflessi, le sedie monoscocca sono le Flow di Mdf Italia. Illumina il piano la lampada ad arco Twiggy di Foscarini.

 

3. Illuminare con applique e lampade da terra
Per la luce d’ambiente della zona giorno, a parte qualche eccezione (come in cucina), si sono preferite tipologie di corpi illuminanti in alternativa alle sospensioni centrali. Date le altezze e le ampiezze dei volumi, applique a parete e lampade da terra offrono un effetto luminoso più diffuso e avvolgente.
4. Gli stucchi in gesso
In leggero rilievo, decorano i soffitti del soggiorno con cornici e fregi. Oltre all’aspetto ornamentale, gli stucchi permettono anche di scandire ulteriormente le diverse aree funzionali in cui è suddiviso l’ambiente. Restaurati e ripristinati durante la ristrutturazione, sono stati tinteggiati con idropittura bianca.

Nella cucina abitabile, i mobili della composizione in linea e il blocco centrale sono stati realizzati su misura: le ante sono in laccato bianco opaco, i piani e l’alzata tra basi e pensili sono in quarzite nera. Di fianco al piano cottura a gas in acciaio inox, la colonna forno integra il multifunzione e il microonde (di Miele), uno sotto l’altro; il frigorifero è un modello freestanding incorniciato da una nicchia appositamente prevista nel mobile. L’isola, illuminata al centro dalla lampada Big Bang di Foscarini è allo stesso tempo tavolo da pranzo, piano di lavoro e contenitore a un’estremità.

5. Luce gialla in alto
Sopra la composizione della cucina, che raggiunge con colonne e pensili l’altezza dello stipite della porta, è stato installato su tutta la lunghezza uno strip led: produce una luce diffusa e calda, di tonalità tendente al giallo. Dal basso verso l’alto, un’illuminazione indiretta e morbida che “abbraccia” l’ambiente nel suo insieme.
6. La climatizzazione è canalizzata
I ribassamenti del soffitto di ingresso e corridoio hanno anche la funzione di alloggiare gli elementi dell’impianto di raffrescamento canalizzato. Sono installate un’unità motocondensante interna e una esterna sul balconcino del pianerottolo; le griglie di erogazione dell’aria sono posizionate nei diversi ambienti, nella fascia alta delle pareti. Per il riscaldamento è stato invece mantenuto l’impianto tradizionale con i radiatori in ghisa.
7. Il decoro sopra la porta
In cucina, completa la parte superiore dello stipite. In legno smaltato bianco, con leggero contrasto sullo sfondo grigio della parete, è stato realizzato con lavorazione manuale da artigiani alpini.
8. Controsoffitti & contropareti
Poiché la ristrutturazione ha comportato importanti opere impiantistiche in cucina e nei bagni, i ribassamenti a soffitto di circa 40 cm nelle zone di passaggio e anche le contropareti del corridoio sono stati realizzati con la funzione tecnica fondamentale di alloggiare i cavi elettrici e i condotti idraulici. La profondità creata dalle contropareti è stata inoltre sfruttata per ricavare delle nicchie e per inserire i moduli della libreria a giorno riducendone l’ingombro.

5. Luce gialla in alto
Sopra la composizione della cucina, che raggiunge con colonne e pensili l’altezza dello stipite della porta, è stato installato su tutta la lunghezza uno strip led: produce una luce diffusa e calda, di tonalità tendente al giallo. Dal basso verso l’alto, un’illuminazione indiretta e morbida che “abbraccia” l’ambiente nel suo insieme.
6. La climatizzazione è canalizzata
I ribassamenti del soffitto di ingresso e corridoio hanno anche la funzione di alloggiare gli elementi dell’impianto di raffrescamento canalizzato. Sono installate un’unità motocondensante interna e una esterna sul balconcino del pianerottolo; le griglie di erogazione dell’aria sono posizionate nei diversi ambienti, nella fascia alta delle pareti. Per il riscaldamento è stato invece mantenuto l’impianto tradizionale con i radiatori in ghisa.
7. Il decoro sopra la porta
In cucina, completa la parte superiore dello stipite. In legno smaltato bianco, con leggero contrasto sullo sfondo grigio della parete, è stato realizzato con lavorazione manuale da artigiani alpini.
8. Controsoffitti & contropareti
Poiché la ristrutturazione ha comportato importanti opere impiantistiche in cucina e nei bagni, i ribassamenti a soffitto di circa 40 cm nelle zone di passaggio e anche le contropareti del corridoio sono stati realizzati con la funzione tecnica fondamentale di alloggiare i cavi elettrici e i condotti idraulici. La profondità creata dalle contropareti è stata inoltre sfruttata per ricavare delle nicchie e per inserire i moduli della libreria a giorno riducendone l’ingombro.

Le zone distributive della casa, l’ingresso e il lungo corridoio su cui si aprono le stanze, rispondono a criteri propri delle abitazioni d’epoca ed eliminarli avrebbe significato snaturarla. Senza modificarne il layout, questi spazi di passaggio sono stati riproporzionati in altezza e ampiamente sfruttati con soluzioni su misura, capienti ma di basso impatto visivo. Nella zona d’ingresso, di fronte alla porta, la libreria a giorno (di MDF Italia) con vani di diverse forme e dimensioni è parzialmente inserita nella profondità formata dalla controparete di nuova costruzione. Lo spazio antistante è illuminato da faretti a incasso, come l’interno delle nicchie in primo piano.
 
9. Un tappeto di marmette
Per tutta la lunghezza disponibile, dall’entrata all’estremità del corridoio, il pavimento è in piastrelle in cemento originali primo ‘900 che formano un tappeto decorato con motivi floreali-geometrici a tre colori. Dove necessario, il rivestimento è stato ripristinato aggiungendo elementi recuperati da altre stanze della casa.
10. La bussola all’ingresso
Altra caratteristica tipica della casa d’epoca è la porta con vano intermedio che si interpone tra il portoncino blindato e l’atrio, svolgendo la funzione di filtro: una tipologia di passaggio che garantisce maggiore privacy, isola dal freddo e dal caldo e può essere inoltre sfruttato con un appendiabiti per i cappotti.

Le zone distributive della casa, l’ingresso e il lungo corridoio su cui si aprono le stanze, rispondono a criteri propri delle abitazioni d’epoca ed eliminarli avrebbe significato snaturarla. Senza modificarne il layout, questi spazi di passaggio sono stati riproporzionati in altezza e ampiamente sfruttati con soluzioni su misura, capienti ma di basso impatto visivo. Nella zona d’ingresso, di fronte alla porta, la libreria a giorno (di MDF Italia) con vani di diverse forme e dimensioni è parzialmente inserita nella profondità formata dalla controparete di nuova costruzione. Lo spazio antistante è illuminato da faretti a incasso, come l’interno delle nicchie in primo piano.

 

9. Un tappeto di marmette
Per tutta la lunghezza disponibile, dall’entrata all’estremità del corridoio, il pavimento è in piastrelle in cemento originali primo ‘900 che formano un tappeto decorato con motivi floreali-geometrici a tre colori. Dove necessario, il rivestimento è stato ripristinato aggiungendo elementi recuperati da altre stanze della casa.
10. La bussola all’ingresso
Altra caratteristica tipica della casa d’epoca è la porta con vano intermedio che si interpone tra il portoncino blindato e l’atrio, svolgendo la funzione di filtro: una tipologia di passaggio che garantisce maggiore privacy, isola dal freddo e dal caldo e può essere inoltre sfruttato con un appendiabiti per i cappotti.

Le tre camere che si aprono sul corridoio hanno un affaccio, molto silenzioso, sul cortile interno. Nella stanza matrimoniale è stata ritagliata, in posizione d’angolo, una cabina armadio che occupa circa un terzo della superficie totale. Raggruppando nel guardaroba tutti gli elementi per contenere, l’ambiente può essere arredato in modo essenziale con un letto tessile protagonista e colori ultrachiari per le finiture

Le tre camere che si aprono sul corridoio hanno un affaccio, molto silenzioso, sul cortile interno. Nella stanza matrimoniale è stata ritagliata, in posizione d’angolo, una cabina armadio che occupa circa un terzo della superficie totale. Raggruppando nel guardaroba tutti gli elementi per contenere, l’ambiente può essere arredato in modo essenziale con un letto tessile protagonista e colori ultrachiari per le finiture.
 
11. Grandi altezze
Nella camera matrimoniale e negli altri ambienti della zona notte, non essendoci necessità impiantistiche o relative all’installazione di faretti, la scelta è stata quella di non ribassare i soffitti. Anzi, tinteggiando di bianco come il plafone le fasce alte delle pareti, vengono messe in risalto le altezze elevate che raggiungono i 330 cm.
12. Originali i serramenti
Tutti gli infissi delle finestre, come anche la maggior parte delle porte interne sono in legno smaltato bianco, alcuni preesistenti, altri sostituiti sul modello di quelli originali; la finitura è estesa anche alla zona sottostante e alle fasce laterali. Nelle camere non ci sono tapparelle, ma persiane – scorrevoli o a battente – cui si aggiungono gli scuri all’interno, rifiniti come i serramenti. La scelta generale è stata quella di non prevedere alcun tipo di tendaggio.

Le tre camere che si aprono sul corridoio hanno un affaccio, molto silenzioso, sul cortile interno. Nella stanza matrimoniale è stata ritagliata, in posizione d’angolo, una cabina armadio che occupa circa un terzo della superficie totale. Raggruppando nel guardaroba tutti gli elementi per contenere, l’ambiente può essere arredato in modo essenziale con un letto tessile protagonista e colori ultrachiari per le finiture.

 

11. Grandi altezze
Nella camera matrimoniale e negli altri ambienti della zona notte, non essendoci necessità impiantistiche o relative all’installazione di faretti, la scelta è stata quella di non ribassare i soffitti. Anzi, tinteggiando di bianco come il plafone le fasce alte delle pareti, vengono messe in risalto le altezze elevate che raggiungono i 330 cm.
12. Originali i serramenti
Tutti gli infissi delle finestre, come anche la maggior parte delle porte interne sono in legno smaltato bianco, alcuni preesistenti, altri sostituiti sul modello di quelli originali; la finitura è estesa anche alla zona sottostante e alle fasce laterali. Nelle camere non ci sono tapparelle, ma persiane – scorrevoli o a battente – cui si aggiungono gli scuri all’interno, rifiniti come i serramenti. La scelta generale è stata quella di non prevedere alcun tipo di tendaggio.

Nel bagno principale la realizzazione di spalle laterali che “tagliano” il locale in senso trasversale ha permesso di distinguere due zone: quella all’entrata con lavabo e doccia e una più interna con sanitari e vasca. La composizione del lavabo, con monoblocco, mobile sospeso, pensile e specchio è di Casabath. I rivestimenti a terra e a parete sono kerlite color grigio tortora. 13. Due elementi sospesi
In bagno la zona del lavabo è risolta con due elementi che non poggiano a terra: il monoblocco in quarzite bianca con vasca integrata e il mobile sottostante sono fissati alla parete con disposizione sfalsata. La soluzione sospesa alleggerisce l’effetto visivo, non interrompe la continuità del pavimento in gres e ne facilita la manutenzione.
14. Rivestimenti in gres laminato
Nei soli ambienti di servizio i pavimenti e la porzione di parete sopra il lavabo sono rivestiti con lastre di questo materiale. Di grandi dimensioni, 100 x 300 cm, si caratterizzano per gli spessori ridotti di soli 3 mm: è quindi in genere possibile la posa sopra il rivestimento esistente, senza rimuoverlo. Prodotti con caratteristiche tecniche simili vengono proposti da aziende differenti.

Nel bagno principale la realizzazione di spalle laterali che “tagliano” il locale in senso trasversale ha permesso di distinguere due zone: quella all’entrata con lavabo e doccia e una più interna con sanitari e vasca. La composizione del lavabo, con monoblocco, mobile sospeso, pensile e specchio è di Casabath. I rivestimenti a terra e a parete sono kerlite color grigio tortora.

 

13. Due elementi sospesi
In bagno la zona del lavabo è risolta con due elementi che non poggiano a terra: il monoblocco in quarzite bianca con vasca integrata e il mobile sottostante sono fissati alla parete con disposizione sfalsata. La soluzione sospesa alleggerisce l’effetto visivo, non interrompe la continuità del pavimento in gres e ne facilita la manutenzione.
14. Rivestimenti in gres laminato
Nei soli ambienti di servizio i pavimenti e la porzione di parete sopra il lavabo sono rivestiti con lastre di questo materiale. Di grandi dimensioni, 100 x 300 cm, si caratterizzano per gli spessori ridotti di soli 3 mm: è quindi in genere possibile la posa sopra il rivestimento esistente, senza rimuoverlo. Prodotti con caratteristiche tecniche simili vengono proposti da aziende differenti.

ingresso-mobile-ripostiglio

  • Nel corridoio su cui si aprono le camere, la continuità è sottolineata dalla “passerella” a terra in marmette decorate che si prolunga da una parte all’altra. Lungo il percorso, una doppia rientranza larga circa 3 metri è stata chiusa da ante e sfruttata come ripostiglio e per installare – una sotto l’altra e ben nascoste – lavatrice e asciugatrice.
IL PROGETTO

Nell’appartamento di ampia metratura, circa 140 mq, l’idea di progetto è stata quella di mantenere una distribuzione tradizionale: zone giorno e notte ben divise, disimpegnate dal filtro dell’atrio, e cucina abitabile completata da un’area conviviale; non è andato perduto neanche il lungo corridoio, elemento tipico delle case d’epoca. Non mancano invece soluzioni volte ad attualizzare l’abitazione: percorsi interni fluidi, moduli contenitori e lavanderia in nicchia, separazione scorrevole tra living e cucina, un ambiente di servizio in più.piantaDelle tre camere ricavate nella zona notte, quella matrimoniale occupa l’ambiente più grande. La forma trapezoidale, dovuta alla presenza della parete perimetrale obliqua, non penalizza la disposizione interna; è stato infatti possibile sfruttare bene anche l’angolo, con una cabina armadio attrezzata su due lati.

Il secondo bagno, a uso della zona giorno, è stato ricavato nel disimpegno tra ingresso e living. Di metratura minima e cieco, è attrezzato solo con lavabo e wc; l’ambiente di servizio più completo si apre invece sul corridoio che distribuisce anche le camere.

La cucina occupa un ambiente indipendente, con doppio accesso dall’ingresso e dal soggiorno. Lo collega a quest’ultimo una porta scorrevole a scomparsa, interno muro, formata da un doppio pannello in vetro acidato.

La cucina occupa un ambiente indipendente, con doppio accesso dall’ingresso e dal soggiorno. Lo collega a quest’ultimo una porta scorrevole a scomparsa, interno muro, formata da un doppio pannello in vetro acidato.

Progetto: arch: Mario Redaelli, Studio R2+, Oggiono (Lc), www.r2piu.com – Stylist: Laura Mauceri 
Foto: Adriano Pecchio